Effetto Apple, Microsoft Vs governo Usa: sicurezza o diritto alla privacy?

15 aprile 2016 ore 9:54, Americo Mascarucci
Microsoft apre un nuovo fronte, dopo Apple, nella battaglia sulla privacy digitale tra le compagnie hi-tech americane e l'amministrazione americana. 
La società ha infatti citato in giudizio il dipartimento della giustizia statunitense, nella persona del ministro Loretta Lynch, contro il divieto di informare i propri clienti quando gli investigatori accedono alle loro e-mail. Una mossa che rafforza la pressione delle società tecnologiche contro il governo, facendo seguito alla battaglia di Apple per non decriptare i suoi iPhone nelle indagini dell'Fbi. 
Microsoft ha denunciato come solo nell'ultimo anno e mezzo avrebbe ricevuto ben 5.624 richieste di accesso ai dati dei suoi clienti, presentate dalle autorità federali (generalmente l'Fbi che agisce come polizia giudiziaria alle dipendenze del dicastero di Giustizia). Su queste quasi la metà (2.576) erano accompagnate da un ulteriore ingiunzione del giudice: non far sapere al cliente che c'è stata la "perquisizione digitale". In molti casi (1.752) questo diktat di segretezza è a tempo indeterminato. Il cliente non deve sapere né ora né mai che la Microsoft ha collaborato con gli inquirenti dando accesso alle sue email o altre informazioni.

Effetto Apple, Microsoft Vs governo Usa: sicurezza o diritto alla privacy?
Nella causa contro il governo avviata da Microsoft viene mossa l'accusa di incostituzionalità in merito proprio al divieto di informare il cliente quando i suoi dati sono stati consegnati a polizia e magistratura.
Secondo Microsoft questo ordine viene impartito troppo spesso, con leggerezza, a prescindere se sia davvero essenziale ai fini delle inchieste o della sicurezza nazionale. I legali dell'azienda chiamano in causa il Primo e il Quarto emendamento della Costituzione, dove si stabiliscono principi come il diritto all'informazione e il dovere di avvisare i cittadini che subiscono perquisizioni. Per il Dipartimento di Giustizia però la segretezza è motivata dalla necessità di impedire che i soggetti inquisiti possano cambiare le loro modalità di comunicazione per mettersi al riparo.
Come finirà?

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