Perché Napolitano invita a non votare al referendum sulle trivelle?

15 aprile 2016 ore 10:15, Americo Mascarucci
"Non andare a votare è un modo di esprimersi sull'inconsistenza dell’iniziativa referendaria". 
Così il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano si è espresso a proposito del referendum di domenica sulle concessioni per le trivellazioni in mare in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica
Una posizione che ha fatto molto discutere perché un ex Capo dello Stato che invita gli elettori a disertare le urne non è proprio il massimo. Una posizione quella di Napolitano che sembra orientata a rafforzare la linea dell’astensione promossa dal Governo Renzi e che, seppur non direttamente, è stata nei giorni scorsi fortemente stigmatizzata dal  presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi che aveva posto l’accento sul "dovere di partecipare al voto". 
Grossi aveva in sostanza spiegato che andare a votare è sempre e comunque un diritto e che l’astensione non dovrebbe mai essere incentivata. Quando non si è d’accordo con un quesito meglio recarsi alle urne e votare no piuttosto che astenersi. 
Una posizione quella del presidente della Consulta che necessitava di una replica altrettanto autorevole? E ce ne poteva essere una meno autorevole di quella di un ex Presidente della Repubblica

Perché Napolitano invita a non votare al referendum sulle trivelle?
Napolitano quindi ha voluto fare un favore a Renzi? Tutta l’intervista in realtà appare come un sostegno all'attuale Esecutivo, quel Governo che Napolitano ha contribuito a far nascere. Anche perché c’è chi fa notare che in passato, quando si sono tenuti altri referendum come ad esempio quello sull'acqua pubblica l'Ex Presidente è stato il primo a recarsi alle urne. 
Sul rischio di elezioni anticipate Napolitano aggiunge pure: "Gli appuntamenti elettorali servono a far esprimere i cittadini su un eventuale cambiamento di governo. Per decenni l’Italia ha troppo giocato a scioglimenti anticipati o a guerriglie per far cadere il governo in carica o paralizzarlo".
E sul referendum confermativo di ottobre sulle riforme costituzionali appena varate aggiunge: "Svilupperò autonomamente la mia partecipazione al confronto referendario". Altro che trivelle! Su quello Napolitano state certi che a casa non resterà. 
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