Escluso dalla gita perché autistico? Quello di Giulio non è il primo caso

15 aprile 2016 ore 10:40, Americo Mascarucci
"Non ho ricevuto scuse dalla preside, niente. Quello che fa più male è che la scuola si sia permessa di decidere per me su una questione che riguarda mio figlio. E' inaccettabile che la dirigente non si sia scusata per quello che è successo"
Sta facendo molto discutere il caso di Giulio, il bimbo acustico di Livorno escluso dalla gita scolastica. La mamma del ragazzino non ci sta e punta il dito contro la dirigente scolastica la quale avrebbe spiegato che il bambino sarebbe stato "escluso" dalla gita scolastica a sua insaputa, per un "difetto di comunicazione". I genitori vengono avvisati della gita la mattina stessa. Così Giulio, tredicenne affetto da autismo, si ritrova in una classe vuota, da solo con l'insegnante di sostegno. E' accaduto due giorni fa in una scuola di Livorno. La notizia è giunta alla ribalta dopo essere stata condivisa dall'associazione "Autismo Livorno Onlus" su Facebook, in un toccante post che la raccontava in prima persona.

Escluso dalla gita perché autistico? Quello di Giulio non è il primo caso
Tuttavia quello di Giulio non è il primo caso che starebbe a dimostrare quanto, al di là delle parole e delle buone intenzioni l’integrazione dei disabili degli alunni disabili sia ancora molto difficile, ostacolata da mille pregiudizi.
Ricordate cosa avvenne tre anni fa in una scuola elementare in provincia di Napoli?Un gruppo di genitori, dopo aver appreso che i loro figli sarebbero stati in classe insieme a un bambino autistico ha chiesto di poterli indirizzare in altre sezioni. Non vedendo esaudito quanto richiesto decisero  di trasferirli in un altro istituto. Naturalmente l’indignazione fu enorme e i genitori incriminati da parte loro si difesero in maniera alquanto surreale spiegando di aver agito in quel mondo soltanto per ragioni didattiche. 
"Temevamo semplicemente – dissero - che i nostri bambini potessero rimanere indietro con l’apprendimento dei programmi, dovendo necessariamente adeguarsi ai tempi di un compagno in difficoltà".
Se Giulio è stato escluso dalla gita scolastica c’è stato anche il caso di un bimbo acustico escluso dalla recita natalizia in una scuola materna della Provincia di Fermo.Il padre del bambino denunciò come nonostante al figlio fossero stati assegnati i previsti insegnanti di sostegno non le fosse stato neanche permesso di provare a partecipare alla recita. Escluso a priori e senza alcun tentativo di coinvolgimento.  
Insomma, casi che fanno male e che purtroppo sembrano ripetersi con eccessiva frequenza. Alla faccia dell’integrazione!

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]