Belgio, dopo gli attentati all'aeroporto ministro Trasporti "cade" sul rapporto Ue

15 aprile 2016 ore 18:20, Adriano Scianca
Dopo la strage di Bruxelles, rotolano le prime teste governative. E’ toccato al ministro dei Trasporti belga fare i bagagli e lasciare la poltrona del suo dicastero. Motivo? Secondo quanto pubblicato dai media locali, il ministro era finito sotto accusa per non aver detto la verità su un rapporto dell’Ue che criticava le misure di sicurezza e gli standard di sicurezza all’aeroporto di Bruxelles molto prima degli attentati accaduti un mese fa. Secondo quanto diffuso dall’emittente pubblica belga il premier Charles Michel ha accettato le dimissioni di Jacqueline Galant, il ministro dei Trasporti ormai ex, che appartiene al suo stesso partito. 

Belgio, dopo gli attentati all'aeroporto ministro Trasporti 'cade' sul rapporto Ue
Dimissioni accettate dopochè proprio il premier nei giorni scorsi aveva difeso il ministro sostenendo che il suo ufficio non era a conoscenza del rapporto stilato un anno fa
. Non solo: la tv pubblica belga ha citato un portavoce del partito centrista Mr secondo cui sulla base di una serie di documenti presentati ieri sera emergerebbe invece che l’ufficio della Galant era stato informato riguardo all’esistenza e ai contenuti del rapporto. La strage di Bruxelles risale al 22 marco scorso quando due terroristi affiliati all’Isis si sono fatti esplodere con al seguito bombe piazzate nella sala partenze dell’aeroporto di Bruxelles, mentre un terzo attentatore suicida si era fatto saltare in aria all’interno di uno dei vagoni della metropolitana. In quella strage, sono morte 32 persone. 
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