Scudetto, è duello. Ma se Allegri mangia il panettone, Garcia lo assaggia

15 dicembre 2014 ore 7:27, Andrea De Angelis
Questa estate, ad eccezione dei bookmakers che davano ancora i campioni in carica come i favoriti per la vittoria del campionato, in molti vedevano la Roma in pole position per lo scudetto 2015. Adesso, a quattro mesi di distanza da allora e a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno, si riscoprono da un lato la forza della Juventus e dall'altro i punti deboli della corazzata giallorossa. La classifica, in realtà, lo dice solo in parte visto che le due squadre sono divise da un misero, minimo e recuperabile punticino.   

Scudetto, è duello. Ma se Allegri mangia il panettone, Garcia lo assaggia

  Allora da dove si deduce ciò? Innanzitutto dal fatto che a Torino si respira un'aria gradevole, quella di chi pur avendo perso Antonio Conte ha comunque la possibilità di vedere tutti dall'alto in basso, mentre nella capitale i mal di pancia si moltiplicano, specialmente dopo il pareggio interno con il Sassuolo seguito dalla sconfitta con il Manchester City. Come noto la Juventus si è qualificata agli ottavi di Champions League, chiudendo dietro i vice campioni d'Europa in carica (Atletico Madrid). La Roma, invece, è fuori dalla competizione dopo aver concluso al terzo posto del girone, preceduta dal Bayern Monaco e dal Manchester City. Un gruppo, quello dei giallorossi, sicuramente più ostico, ma nel quale gli uomini di Garcia hanno avuto il demerito di perdere due punti d'oro in Russia nei minuti di recupero, contro un Cska Mosca sicuramente inferiore (si pensi ai cinque gol rifilatigli all'Olimpico). Così dopo le ovazioni dello scorso anno, per Garcia sono arrivati anche i fischi. Eppure, si dirà, il tecnico francese è lì, a una sola lunghezza dalla Juventus di Allegri. Vero, come vero è, però, che in estate l'ex allenatore rossonero era stato visto in quel di Torino come l'indegno sostituto di Conte, mentre la campagna acquisti dei giallorossi aveva sicuramente entusiasmato più di quella dei campioni in carica... Invece Allegri ha saputo dare un volto nuovo alla squadra, inserendo giocatori come Pereyra a centrocampo e sopperendo alle pesanti assenze in difesa (su tutte quella di Barzagli) in modo meno doloroso rispetto a quanto successo a Roma, dove proprio nel reparto arretrato la sfortunata assenza di Castan, a cui vanno ancora una volta i migliori auguri di pronta guarigione, ha creato più di un problema. La Roma, in sostanza, sembrava dovesse avere più fame della Juventus, ma così non è stato. Allora il panettone, come ovvio, verrà sì consegnato a entrambi gli allenatori, ma mentre Allegri potrà gustarlo pienamente, per Garcia basterà un assaggio. Non sia mai dovesse aumentare il senso di sazietà...  
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