Medici, prima di Natale c'è lo sciopero. Coinvolti milioni di italiani

15 dicembre 2015 ore 7:35, Marta Moriconi
Medici, prima di Natale c'è lo sciopero. Coinvolti milioni di italiani
 "Scioperiamo per ottenere un servizio sanitario nazionale e pubblico migliore per avere più diritti e meno disuguaglianze, ma anche per difendere la dignità del nostro lavoro e per il futuro dei giovani camici bianchi. Ma soprattutto protestiamo contro i tagli delle prestazioni erogate ai cittadini e contro l'indifferenza del governo ai problemi della sanità": hanno indetto una conferenza stampa tutte le sigle sindacali per fare questo annuncio.
Mercoledì prossimo saranno in sciopero 220mila camici bianchi con tanto di perdita di prestazioni che toccherà la cifra di 2 milioni. Lo slogan è "sanità a pezzi", ma non è un atto di protesta contro, ma per... L'ordine dei medici ci tiene a ribadirlo: "I medici scioperano per e non contro le persone. L'obiettivo è quello di sottolineare il concreto rischio che nei prossimi anni, in assenza di un progetto di respiro nazionale sulla sanità, sia vanificato il diritto costituzionale alla tutela della salute". Così la presidente Roberta Chersevani ha affermato la vicinanza del Consiglio nazionale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) ai professionisti che aderiscono allo sciopero del 16 dicembre.

E aggiungono: "Gli Stati generali dei medici e degli odontoiatri del 21 ottobre e la manifestazione del 28 novembre non hanno sortito alcuna risposta da parte delle istituzioni", ha constatato Chersevani. Il Consiglio nazionale Fnomceo stigmatizza dunque la mancata attenzione della politica che "ha costretto i medici a questo passo, che è sempre difficile e doloroso".

Ci mette il carico Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg che avverte: "Adesso tocca a noi. Tutti i sindacati uniti, infatti, si fanno carico di questa protesta. C'è il rischio che il cittadino domani si accorga che il Servizio sanitario nazionale non c'è più, perché di fatto è stato diluito e sottratto alla funzione di tutela della salute. E questo non è solo un timore: quotidianamente, infatti, assistiamo a convegni fatti dai player assicurativi nazionali che guardano già con grande appetito solo alla spesa privata. Credo che il rischio, allora, sia quello che si stiano attrezzando per l'erogazione diretta delle prestazioni anche sostitutive del Ssn". 
Ma lo sciopero non basta secondo Milillo: "Il 16 tutta l''Italia e tutte le categorie- ha sottolineato- sciopereranno e, nello stesso giorno, ci sarà la presenza simbolica di tutti i segretari nazionali in un sit in organizzato davanti al San Camillo di Roma, per testimoniare alla stampa i motivi dello sciopero".
Anche i circa 16.000 specialisti territoriali convenzionati interni annunciano, infatti, la compatta adesione alla giornata di sciopero generale unitaria. Ed ecco i costi non solo economici di una scelta tanto gravosa: La giornata di sciopero del Sumai 
Assoprof comporterà la mancata visita a circa 190.000 pazienti e il taglio di non meno di 500.000 prestazioni specialistiche, fatte salve le urgenze comunque sempre garantite. Oltre che negli ambulatori territoriali delle Asl, delle isole e delle Comunità Montane e nelle sedi disagiate, l'astensione al lavoro degli specialisti territoriali convenzionati interni comporterà anche il taglio di numerose prestazioni socio-sanitarie che vedono proprio gli specialisti territoriali in primo piano per questa tipologia essenziale di attività dedicata all'assistenza dei soggetti fragili ed anziani e soprattutto a quelle a valenza sociale dei consultori, dei centri di salute mentale, della disabilità, della tutela ai minori senza dimenticare l'assistenza specialistica degli istituti penitenziari, tutte attività queste, eseguitesolo dal Ssn, in quanto considerate poco remunerative per il privato.
Altra attività specifica della specialistica territoriale convenzionata interna, è l'assistenza domiciliare che subirà ripercussioni salvo per i casi salva-vita e di urgenza per i quali gli specialisti garantiranno ugualmente l'assistenza a domicilio.Ci sono poi le circa 60.000 prestazioni di odontoiatria pubblica, compresa quella sociale, erogata direttamente dal Ssn che è a quasi totale appannaggio degli specialisti territoriali convenzionati interni.
E a gennaio si continua...
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