Unioncamere, assunzioni volano al +11% tra effetto Giubileo e Jobs Act

15 dicembre 2015 ore 8:43, Andrea De Angelis
Unioncamere, assunzioni volano al +11% tra effetto Giubileo e Jobs Act
Facciamo subito chiarezza perché è doveroso farlo quando si tratta di numeri. Quel +11% potrebbe infatti far drizzare i capelli a qualcuno per l'emozione, causare giramenti di testa e quant'altro, ma diciamo subito che si tratta delle previsioni di assunzione delle imprese dell’industria e dei servizi tra ottobre e dicembre 2015. Ad evidenziare l'aumento percentuale a due cifre sono dunque i dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro. C'è da sorridere, certo, ma senza dimenticare che la crescita in Italia resta comunque ancora dello "zero virgola". 

Aumentano, dunque, i posti di lavoro offerti dalle aziende italiane e un terzo delle assunzioni sono destinate ai più giovani, agli under 30. Le 'entrate' programmate, tra assunzioni in senso stretto e altri tipi di contratto (di somministrazione o di lavoro parasubordinato), sono oltre 191.000; il tasso di crescita destagionalizzato della domanda di lavoro rispetto al IV trimestre dell’anno scorso è del 10,9%, mentre supera il 30% la quota di assunzioni per gli under 30 e i contratti a tempo indeterminato raggiungono il 25,4%. 
Nel Lazio, poi, c'è un vero e proprio boom probabilmente dovuto alle possibili ricadute economiche del Giubileo che sostengono le attese delle imprese, le quali aumentano così di un quarto i posti di lavoro offerti rispetto all’anno passato.
Unioncamere sottolinea che "per cogliere il reale andamento dell’occupazione programmata nel settore privato" il dato grezzo delle 191mila entrate previste è stato depurato dagli effetti della stagionalità, particolarmente consistenti a fine anno. "Si scopre così che le entrate, già in costante aumento nei mesi scorsi, segnano, tra ottobre e dicembre, il valore più alto degli ultimi 13 trimestri: +10,9% rispetto al IV trimestre 2014. A tassi ancora maggiori procedono le assunzioni stabili, in aumento del 5,6% su base trimestrale e del 43,9% su base annua, attestandosi al 29,4% delle entrate totali, il valore più alto dell’intera serie storica delle indagini trimestrali di Excelsior", spiega Unioncamere.
A trainare sono soprattutto le assunzioni a tempo indeterminato (+7,3% in questo trimestre e +54,7% rispetto allo scorso anno), arrivando al 25,4% delle entrate totali (+7,2 punti l’incremento della quota su base annua). In calo i contratti di apprendistato e quelli a tempo determinato, mentre, tra i contratti atipici, accelerano gli interinali (sia nell’industria che nei servizi), riprendono un certo vigore quelli con lavoratori a partita Iva (soprattutto nei servizi), mentre continua la tendenza negativa dei contratti di collaborazione. Il che, sicuramente, è un altro dato più che positivo. 

Venendo ai giovani, rispetto al totale, la quota di assunzioni si alza di un altro punto, arrivando a sfiorare il 31%, livello mai raggiunto dalla seconda metà del 2013. Unico neo, le medie imprese, dove la quota destinata agli under 30 si abbassa di 3,5 punti, mentre aumenta sia nelle piccole che nelle grandi imprese, arrivando a superare in queste ultime il 40%, il valore più alto dal 2° trimestre del 2013.
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