Consulta, voto a oltranza. Grasso e Boldrini passano alle "maniere forti".

15 dicembre 2015 ore 9:57, Americo Mascarucci
Consulta, voto a oltranza. Grasso e Boldrini passano alle 'maniere forti'.
"Noi abbiamo chiesto che venisse tolto il nome di Sisto, ma il Pd ancora non lo ha fatto ufficialmente; così un accordo con il Pd è impossibile". Lo ha detto Danilo Toninelli, del Movimento 5Stelle dopo la trentesima fumata nera sull'elezione dei tre giudici della Corte Costituzionale di nomina parlamentare. 
L’accordo ancora non c’è quindi l’asse Renzi- Berlusconi-Alfano ha deciso per il momento di non impallinare ulteriormente i candidati finora proposti: Augusto Barbera indicato dal Pd, Francesco Paolo Sisto indicato da Forza Italia, Ida Angela Nicotra indicata da Ap dopo il ritiro di Giovanni Pitruzzella. 
E difatti la trentesima fumata nera ha visto i tre partiti votare scheda bianca, proprio per evitare di veder bocciati per l'ennesima volta quelli che, ad oggi, rimangono i candidati di punta.I votanti sono stati 632. In 110 hanno votato per Franco Modugno (candidato 5S)in 26 per Gaetano Piepoli e in 16 per Francesco Paolo Sisto. Le schede bianche sono state 444, le nulle 22 mentre 37 voti sono andati dispersi.
Nessuna novità dunque dalla ripresa dell’attività parlamentare dopo il “ponte dell’Immacolata”, le ferie non hanno portato consiglio. Lo stallo prosegue.
Il Movimento 5Stelle ha offerto la propria disponibilità a convergere su altri e diversi candidati lasciando anche aperto uno spiraglio a Forza Italia invitata a ritirare la candidatura di Sisto in favore di un nome nuovo che potrebbe anche essere gradito ai 5stelle. Un’ipotesi questa che sarebbe molto apprezzata  anche al Pd perché potrebbe salvare la candidatura di Barbera. Renzi non vuole rompere l’accordo con Forza Italia in favore di un asse con i grillini ma si rende perfettamente conto che, senza l’apporto dei penta stellati potrebbe diventare davvero difficile sbloccare la situazione. Però, se gli azzurri rinunciassero a Sisto puntando su una figura meno politica e di maggiore profilo istituzionale il Premier prenderebbe due piccioni, anzi tre, con una fava. Salverebbe l’accordo con Forza Italia, sbloccherebbe la Consulta e nel contempo potrebbe salvare anche Barbera che i 5Stelle potrebbero pure votare qualora non fosse più abbinato a Sisto. Solo che gli azzurri di farsi dettare i nomi dai 5Stelle non ci stanno e ancora meno sembrano decisi a togliere le “castagne dal fuoco “ a Renzi. 
Il messaggio dei forzisti più o meno sarebbe questo; se si ritira Sisto, deve ritirarsi pure Barbera, altrimenti Renzi esca allo scoperto e dica che vuole i voti del Movimento 5Stelle. Al momento quindi l'impasse continua anche se c’è di nuovo che nei prossimi giorni il Parlamento in seduta comune verrà convocato ad oltranza ogni sera al termine delle seduta d'aula a Montecitorio, fino all'elezione dei nuovi giudici. E' ciò che hanno deciso i presidenti del Senato, Pietro Grasso, e della Camera, Laura Boldrini, di fronte alla trentesima votazione andata a vuoto. Da domani si procederà con convocazioni quotidiane alle ore 19. 
"Mi auguro che l'accordo se non oggi sia trovato quanto prima - ha detto Boldrini, parlando con i cronisti a Montecitorio - ne va della dignità del Parlamento. Chissà che alla fine deputati e senatori non cedano per "sfinimento". Una seduta ogni sera, per giunta all'ora di cena, non è proprio il massimo per di più a ridosso delle feste natalizie. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]