Francia, il dopo elezioni fra "intimidazioni" alla Le Pen e "tagli di teste" alla Sarkozy

15 dicembre 2015 ore 10:24, Americo Mascarucci
Francia, il dopo elezioni fra 'intimidazioni' alla Le Pen e 'tagli di teste' alla Sarkozy
"Voglio esprimere la mia gratitudine ai più di 6 milioni di francesi che hanno votato Front National  e hanno saputo rifiutare le intimidazioni e le manipolazioni"
Così Marine Le Pen ha commentato i risultati elettorali del secondo turno delle elezioni regionali che hanno segnato una pesante battuta d'arresto per l'estrema destra francese. Complice il soccorso socialista ai candidati del centro destra di Nicolas Sarkozy. A Marine non è andato giù che il "Fronte repubblicano di unità nazionale" proposto dai Socialisti per fermare proprio l'avanzata del Front National abbia prodotto i frutti sperati, anche se va detto che Sarkozy la proposta di Hollande non l'ha accettata. 
Nonostante questo però i Socialisti hanno ritirato i propri candidati nelle regioni in cui erano terzi proprio per favorire la vittoria della destra moderata sulla destra estrema. E il gioco è riuscito, perché né Marine, né la nipote Marion sono riuscite a conquistare la guida delle regioni in cui al primo turno erano in testa con un netto vantaggio. La Le Pen ha definito "irresponsabili" gli avversari socialisti e gollisti accusati di aver creato alleanze innaturali al solo scopo di impedire la vittoria del Fronte, ma si è detta certa di conquistare la guida dell'Eliseo alle prossime elezioni presidenziali del 2017. 

Quindi ha vinto Sarkozy  che ora prosegue la corsa per la riconquista dell'Eliseo. Ma nel suo partito monta l'opposizione degli avversari interni capitanati dall'ex premier Alain Juppè e l'ex ministro Nathalie Kosciuko-Morizet che hanno duramente contestato la linea politica dell'ex presidente, quella cioè dell'equidistanza fra Socialisti e Front National. A detta degli oppositori interni, Sarkozy non può cantare vittoria perché il centrodestra francese avrebbe potuto e dovuto fare di più, e in due regioni ha vinto soltanto grazie al soccorso socialista. L'ex presidente dal canto suo è pronto ad azzerare l'intera classe dirigente del partito, iniziando proprio dagli avversari considerati un ostacolo alla sua scalata verso l'Eliseo. E proprio l'ex ministro Morizet starebbe scaldando i motori per sfidare Sarkozy e accreditarsi come candidata anti-Hollande.
Per questo Sarkozy ha deciso di praticare la linea dura, dopo essere riuscito a riconquistare un anno fa la guida del partito e aver visto ricrescere la propria popolarità precedentemente in fortissimo calo. Ma i suoi avversari saranno così disponibili a farsi "decapitare" senza reagire?



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