I morti famosi del 2015: ecco perché il 2016 sarà più povero

15 dicembre 2015 ore 12:41, intelligo
I morti famosi del 2015: ecco perché il 2016 sarà più povero
di Anna Paratore

Tra poco meno di 20 giorni anche il 2015 se ne andrà. E’ stato un anno difficile, drammatico in molti casi. Con un po’ di tristezza, ma come è naturale che accada, molti vip ci hanno detto addio durante quest’anno che sta per finire. Ricordiamoli brevemente con nostalgia e magari con un po’ di rimpianto…

Il 4 gennaio del 2015 muore improvvisamente uno dei maggiori e più amati cantautori italiani: Pino Daniele. Nato il 19 marzo del 1955 a Napoli, chitarrista di formazione blues, negli anni si era evoluto anche come compositore e cantante, senza dimenticare le sue collaborazioni con buona parte del gotha musicale italiano e internazionale, da Lucio Dalla a De Gregori, da Battiato a Mel Collins. Memorabile il 1 settembre del 2014 il suo concerto all’Arena di Verona, in compagnia di James Senese, Gigi di Rienzo, Agostino Marangolo ed Ernesto Vitola. Al suo funerale partecipano decine di migliaia di persone. La sera del 6 gennaio, inoltre, 100.000 persone accorrono in piazza Plebiscito, a Napoli, per cantare le sue canzoni sulla scorta dell’emozione causata dalla sua morte.

Famosissima da noi negli anni ’50, musa di Fellini nella Dolce Vita, scompare l’11 gennaio 2015 Anita Ekberg, per gli italiani tutti confidenzialmente Anitona. La Ekberg era nata il 29 settembre 1931, a Malmö, Svezia, ma ha scelto Rocca di Papa, tra i Castelli Romani, per congedarsi dal mondo. Bionda, occhi azzurri, lineamenti eleganti e fisico da maggiorata, rimane l’antitesi della donna italiana dell’epoca, che è piccolina, mora e con gli occhi scuri. Nell’immaginario collettivo Anita è il sogno della maggior parte degli italiani, e la sua carriera va a gonfie vele. Purtroppo, a poco a poco il lavoro diminuisce sempre di più e quella che era stata una delle donne più amate e contese del suo tempo, con all’attivo decine e decine di film, si ritrova sola e in miseria. Sposata due volte e due volte separata, dopo la morte dell’Avvocato Agnelli, Anita confesserà che è stato lui il più importante amore della sua vita.

Il 23 gennaio 2015 muore una delle figure più rappresentative dell’intero mondo arabo: il re dell’Arabia Saudita, Abdullah Bin Abdulaziz Al Saud. Nato il 1 agosto del 1924 a Ryad, è stato un abile politicoDurante i suoi 90 anni di vita, Abdulaziz ha sposato 30 donne e pare che abbia avuto da loro almeno 35 tra figli e figlie. Gli è succeduto il fratellastro Salman.

E’ il 27 di febbraio quando muore Leonard Nimoy, affermato attore e regista americano, da noi meglio conosciuto come l’indimenticabile Dottor Spock della serie Star Trek. Nel corso della sua carriera ha partecipato a più di 50 film, a parecchie serie televisive, ha prodotto e diretto, e ha anche pubblicato due libri oltre che alcuni dischi. Nel febbraio 2014, Nimoy ha rivelato di essere affetto da broncopneumopatia cronica ostruttiva, malattia da lui attribuita al suo passato di accanito fumatore. Le sue ultime parole, lasciate ai suoi fan attraverso un twitter, sono state: “La vita è come un giardino: i momenti perfetti possono essere vissuti, ma non conservati, tranne attraverso i ricordi. Lunga vita e prosperità”.

Il 28 febbraio 2015 ci lascia un famoso giornalista italiano, noto anche al grande pubblico, Gigi Vesigna. Nato a Milano nel 1932, si è spento nella sua città all’età di 83 anni. Esperto di cinema, la sua grande passione fin da ragazzo, e di jazz, è stato per oltre 20 anni – dal 1973 al 1994 – il direttore di TV, Sorrisi Canzoni, poltrona che alla fine lasciò in aperta divergenza con l’allora amministratore delegato del gruppo, Franco Tatò. Ha fondato la rivista Ciak, e Forza Milan, il giornale ufficiale della squadra di calcio rossonera.

Il 6 aprile muore Giovanni Berlinguer, figlio di Mario, della piccola nobiltà sarda, fratello del più famoso Enrico. Laureato in medicina e chirurgia aderisce fin dai primi anni 50 al Partito Comunista Italiano. Dopo la "svolta della Bolognina" aderisce prima al Partito Democratico della Sinistra e poi ai Democratici di Sinistra. E’ morto a Roma all’età di 90 anni.

Il 16 maggio muore a Las Vegas B.B.King. Era nato nel 1925, e fin da giovanissimo aveva cominciato a suonare e a cantare divenendo presto uno dei più importanti esponenti del blues. Con la sua mitica Gibson ES.355 è diventato un’icona del suo genere musicale mietendo continui successi in tutto il mondo.

Il 21 maggio se ne va una nota atleta italiana, Annarita Sidoti, campionessa mondiale di marcia ad Atene nel 1997 nei 10 km. Era nata nel 1969 a Gioiosa marea, e da oltre cinque anni combatteva contro le metastasi di un tumore della mammella che, in fase terminale, hanno interessato anche l'encefalo. Ha Lasciato il marito Pietro e i tre figli Federico, Edoardo e Alberto oltre al ricordo di una grande atleta e una grande donna.

Il 7 giugno a Londra muore si Cristopher Lee, interprete famosissimo di tanti film sul Conte Dracula e, più in generale, di tanti eroi negativi nei film horror. Lee è entrato nel Guinness dei primati come l'attore vivente più citato sugli schermi ed è anche il più anziano cantante a essere entrato in classifica (ventiduesimo nella Billboard Hot 100 a 91 anni e 6 mesi a fine 2013) e ad aver pubblicato un album metal (a 92 nel 2014). Inoltre, parlava fluidamente otto lingue: inglese, francese, italiano, spagnolo, tedesco, svedese, russo e greco. E’ stato sposato per oltre 50 anni con la stessa donna, attrice danese Birgit Kroencke, che gli ha dato una figlia.

Il 12 giugno muore Micol Fontana, l’ultima delle famose stiliste italiane che negli anni ’50 e ’60 dettarono legge nella moda italiana. Micol, nata nel 1913, aveva 101 anni, ed era forse la più famosa delle sorelle, la cui vita è stata ben raccontata in tv da uno sceneggiato televisivo Atelier Fontana - Le sorelle della moda, andato in onda nel 2011. Una vita piena di successi quella di Micol ma anche di dolori, primo tra tutti la morte dell’unica figlia, all’epoca ancora una bambina, negli anni ’40. In quella circostanza Micol rischiò di smettere con la sua attività ma grazie all’uomo che poi sarebbe diventato l’amore della sua vita e all’amica Linda Christian, riuscì a superare quel momento e a continuare con il suo splendido lavoro.

Il 22 giugno se ne va uno delle attrici italiane più amate negli anni ’70, Laura Antonelli. Icona del desiderio degli italiani dopo il film Malizia di Salvatore Samperi che la lanciò anche all’estero, la Antonelli ottenne un successo grandissimo. Dopo una lunga relazione sentimentale con JPaul Belmondo, la parabola ascendente di Laura Antonelli si interrompe a causa dell'uso di droghe e ad un'operazione chirurgica non riuscita che le deteriora i lineamenti. Si ritira dalle scene e va a vivere in una casa in provincia di Roma. Sola, depressa e ridotta in povertà, rifiutò anche l’aiuto degli amici. Se n’è andata in silenzio, così come aveva vissuto gli ultimi 20 anni della sua vita.

L’8 luglio viene a mancare Omar Sharif, classe 1932 di Alessandria d’Egitto ma d’origine libanese e di religione cattolica. Attore conosciuto in tutto il mondo, divenne celeberrimo con l’interpretazione del dottor Yuri Zivago nell’omonimo film di David Lean, Golden Globe 1966. Shrarif che parlava correntemente 4 lingue tra cui l’arabo, si era convertito all’Islam per poter sposare Faten Hamama. Ottimo interprete, la sua grande passione era però il bridge, di cui era un conosciuto campione. Affetto dal morbo di Alzheimer è deceduto in seguito ad un attacco cardiaco. Il 1° di agosto muore Chiara Pierobon, classe 1993, ciclista su strada e pistard, attiva con la Top Girls Fassa Bortolo dal 2013 al 2015. La causa del decesso non è ancora nota dopo che l’autopsia ha escluso l’embolia polmonare a cui si era pensato in un primo momento.

L’11 agosto viene ritrovato morto il grande attore Robin Williams. La causa del decesso è sconvolgente: si tratta di suicidio, probabilmente causato da una forte depressione in cui l’attore sarebbe caduto dopo aver scoperto di avere un principio di Parkinson. Attore di formazione teatrale, divenne popolare sul finire degli anni settanta interpretando l'alieno Mork nella serie televisiva Mork & Mindy ma arrivò poi a interpretare pellicole di grande qualità, quali ad esempio L’Attimo Fuggente, Good Morning Vietnam o Il Genio Ribelle.

Il 15 di novembre muore Moira Orfei, dell’omonima grande famiglia circense. Dall’età di 6 anni si era esibita come cavallerizza, ma in seguito era diventata una discreta attrice, arrivando ad interpretare una quarantina di film. Sottolineando il suo talento, Pietro Germi disse di lei che se avesse studiato recitazione sarebbe stata brava come Sofia Loren. Dopo la parentesi cinematografica – sempre però coltivata con piccole apparizioni nel corso degli anni – Moira era rientrata nell’attività circense a tutti gli effetti, insieme al marito e ai figli. E’ stata rinvenuta morta dai propri familiari all'interno della sua casa mobile a Brescia dove si trovava con il suo circo.
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