Cafonal-Sanremo: ecco le nuove pagelle

15 febbraio 2013 ore 19:17, intelligo
di Vanessa Dal Cero
Cafonal-Sanremo: ecco le nuove pagelle
La reggia dell’Ariston ha finalmente la sua principessa. Bar Refaeli mercoledì sera, vestita d’azzurro, scende dalla scalinata accompagnata dalla sorellastra Luciana Littizzetto e dal valletto Fabio Fazio. La giovane top model israeliana, ex storica del celebre Leonardo Di Caprio, indossa quattro abiti di Roberto Cavalli creati appositamente per lei dalla maison. Il primo è davvero regale ed elegante. Un abito senza spalline in mousseline di seta color turchese con ampia gonna in plissè soleil, sul bustier con scollo a forma di farfalla luccicano speciali lenti soffiate artigianalmente e arricchite con spray di cristalli in tono. A valorizzare la mise un girocollo di pietre bianche della linea Chopard a quattro fili. Voto 8. Peccato poi che il Carnevale contagi la modella. Invece del preannunciato tailleur bianco in cady di seta color avorio, Bar sceglie una tutina super sexy di pizzo nero, travestendosi così da Cat Woman. La parte sopra è elegantemente accettabile con una scollatura a giacca, ma il pantalone è praticamente inesistente: “Non hai troppe correnti d’aria?” , la rimprovera Luciana trasformatasi in fata madrina con una tunica turchina con tanto di strascico. Voto 5. Armonia e disarmonia si altalenano in una bizzarra competizione così come le canzoni in gara, ed ecco che la giovane modella torna più sobria e raffinata. In omaggio forse al giorno di San Valentino, indossa un lungo abito rosso con monospalla incrociata. Ha un profondo spacco anteriore e un bustier drappeggiato e arricchito da micropaillettes, microcannette e cristalli sempre nella tonalità scarlatta. Voto 7 ½. Anche la Littizzetto si cambia di nuovo. Questa volta fa la sexy matrigna, avvolta in un lungo caftano nero trasparente sul decolleté. Mezzanotte rintocca ed è ora dell’ultimo cambio per la bella ragazza che in tutta la serata non ha quasi proferito parola. La sua femminilità è strizzata in un vestito fluido dalla linea a sirena in georgette di seta blu; lo scollo è ricamato con motivi floreali che si assottigliano a formare le spalline dell’abito e poi scendono sul davanti in contrasto con la forma a conchiglia delle coppe, il corpetto è interamente ricoperto di paillettes nei toni dell’argento, grigio scuro e blu. A completare il look degli scintillanti orecchini gioiello a forma di goccia e i capelli semplicemente sciolti. Voto 8. Numerosi gli ospiti, le dame e i cantanti a far da cornice, ma quale uomo salito sul palco si aggiudica il ruolo del principe? Due i pretendenti alla mano della giovane principessa per stile e personalità: Beppe Fiorello, proprio vestito d’azzurro con la giacca del celebre Domenico Modugno. L’altro più moderno è Francesco Silvestre il cantante dei Modà. Indossa una giacca di velluto scuro su pantalone taglio jeans e camicia slacciata e colletto a contrasto. A entrambi un bel 7. Tutt’altra storia per la terza serata del Festival: nessuna principessa ma ancora Luciana Littizzetto a far da padrona nella notte di San Velentino. Veste abiti Gabriele Colangelo realizzati con materiali preziosi come il jacquard proposto in diverse consistenze, passando dall’opaco al lucido, in sfumature di grigio. Tutti gli outfit a forma di trapezio sono studiati per valorizzare il punto vita della conduttrice, con corpetti che si aprono nel vestito. Peccato che visti a mezzo busto siano gradevoli e proporzionati alla figura, guardati interamente sembrino usciti dalla navicella di Star Trek: tre abiti pressoché identici: Voto 5. Altri spiccano per stranezza o egocentrismo: Max Gazzè, che con il gilet patchwork color vinaccia sembra il Cappellaio Matto, voto 5. Annalisa con la sua blusa bianca e la gonnelina rosa ricorda Minnie, look troppo bambinesco, voto 5 ½. Maria Nazionale è compressa in un bustino bianco e nero abbinato a dei pantaloni a palazzo trasparenti, voto 5. Stendiamo poi un velo pietoso su Almamegretta e Marta sui tubi. Nemmeno i giovani in gara ci risparmiano. Quattro mise una peggio dell’altra. Ilaria Porceddu indossa un abito a rigoni obliqui bianchi e neri che sembra quello della Regina di Cuori. Paolo Simoni con la sua giacca beige abbinata ad un papillon azzurro e a occhialini rossi ricorda Geppetto. A entrambi va l’insufficienza. Voto 4. Tanti vinti e pochi vincitori nella favola del Festival. Speriamo nella finale.  
autore / intelligo
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