Non è un Paese per single: spendono il 64% in più. L'analisi della Coldiretti

15 febbraio 2016 ore 8:59, Andrea Barcariol
Non dovranno fare il regalo a San Valentino ma, complessivamente spendono molto di più. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sui 7,7 milioni di single italiani nel giorno di San Faustino, il santo protettore di chi vive da solo. Per loro il costo della vita superiore è superiore di circa il 64%. In Italia gli uomini celibi e le donne nubili sotto i 45 anni sono 1.513 milioni, cui vanno aggiunti 416mila separati e divorziati e 14mila vedovi e vedove, per un totale di 1,9 milioni di single under 45 (dati Istat). Quelli tra i 45 e i 65 anni ammontano a 2,1 milioni (912mila celibi e nubili, 876mila separati e divorziati e 261mila vedovi), mentre le persone sole over 65 sono 3,7 milioni, di cui la maggioranza (75 per cento) è però ovviamente composta da vedovi e vedove. 
L’aumento delle famiglie composte da una sola persona si scontra  con una vera corsa a ostacoli nella vita quotidiana dovuta spesso alle difficoltà per far quadrare i bilanci. Vivere da soli è più costoso secondo la Coldiretti che evidenzia come la spesa media per alimenti e bevande di un single è di 274 euro al mese, il 45% superiore a quella media di ogni componente di una famiglia tipo di 2,3 persone che è di 190 euro.

Non è un Paese per single: spendono il 64% in più. L'analisi della Coldiretti
Per i single l’aumento di costi è doppio (98%) per l’abitazione rispetto alla media per persona di una famiglia tipo. I motivi della maggiore incidenza della spesa a tavola sono certamente da ricercare nella necessità di acquistare spesso maggiori quantità di cibo per la mancanza di formati adeguati che comunque anche quando sono disponibili risultano molto più cari di quelli tradizionali. D’altra parte gli appartamenti e le case più piccole hanno prezzi più elevati al metro quadro sia in caso di acquisto che di affitto, usare l’automobile da soli costa di più come pure riscaldare un appartamento. La Coldiretti evidenzia come la scelta di non stare in coppia non sia sempre volontaria ma è anche determinata dall’invecchiamento della popolazione con un maggior numero di anziani rimasti in casa da soli che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Non è un caso che ben il 7,4% delle presone che vivono da sole sopra i 65 anni si trovano in una situazione di povertà secondo l’Istat, con la percentuale che sale addirittura al 19,8% nel Mezzogiorno.

.


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]