Il decreto Appropriatezza in attesa di una "circolare": chiarimenti sul ticket

15 febbraio 2016 ore 10:32, Lucia Bigozzi
L’appropriatezza fa marcia indietro. E il ministro Lorenzin coregge il decreto sull’ottimizzazione di esami e prestazioni diagnostiche che tanto ha fatto discutere in questi giorni, con i medici di base sugli scudi e i cittadini preoccupati. Anzitutto la novità è che non ci sarà alcun ticket, come in un primo tempo paventato nella ridda di voci su come quel decreto sarebbe stato applicato. Il ministro ha chiarito che non si sarà alcun aumento di ticket. La realtà è che Lorenzin ha dovuto fare i conti con una valanga di critiche piovute sul “suo” provvedimento e “allargare” le maglie – che il decreto invece restringeva – sugli elenchi e tipologie relative ad esami diagnostici e a prestazioni sanitarie. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire se ci si mette nei panni di un cittadino che di quel servizio ha bisogno e non sta a sottilizzare su quanto costi ad Asl e governo. Così, a correggere il tiro arriverà nei prossimi giorni una circolare del ministero che declinerà le indicazioni esatte su come dovrà essere tradotto in pratica il decreto al centro delle polemiche, da parte dei medici. 

Tra i punti al centro della circolare ministeriale c’è tra l’altro il fatto che su unica ricetta medica si potrà tornare a prescrivere più esami e dunque in questo modo si scongiura il rischio di dover pagare più ticket. Anche perché una interpretazione letterale del decreto avrebbe portato a utilizza una ricetta per ogni singolo esame con l’indicazione dei codici contenuti negli allegati al testo: cosa che avrebbe richiesto più tempo ai medici, rallentando la macchina organizzativa del servizio sanitario relativo proprio ai medici di base. A incidere sulla correzione c’è anche una sorta di collaborazione che si instaurerà tra ministero della Salute e Regioni: per questo è già in programma un vertice proprio negli uffici della Lorenzin. “I malati cronici e gli invalidi continueranno ad essere salvaguardati dalle disposizioni di legge vigenti”. Dai malati cronici a quelli affetti da patologie rare che, secondo quanto anticipato dal ministro, dovrebbero continuare a contare su “esenzioni per patologia” nel caso in cui il loro problema sia compreso nei Lea o negli elenchi predisposti da ogni singola Regioni. Insomma, si attende la circolare per capire di più e meglio. Intanto nei prossimi giorni sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto “appropriatezza” e questo è stato visto da molti addetti ai lavori come un’ulteriore ostacolo a chiarire prima di sancire l’entrata in vigore del provvedimento. Ma a questo punto il testo, come anticipato dalla Lorenzin, sarà “appropriato” alla bisogna. Verificheremo nei prossimi giorni. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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