Assegno di solidarietà 2016, chi ha diritto al Fondo di Integrazione Salariale?

15 febbraio 2016 ore 11:13, Luca Lippi
Nell’ottica del riordino degli ammortizzatori sociali, tra le diverse disposizioni, è stato previsto il Fondo di integrazione salariale (che sostituisce il Fondo residuale): il fondo garantisce le prestazioni di sostegno al reddito dell’assegno di solidarietà e dell’assegno ordinario. Tali prestazioni sono erogate ai dipendenti delle aziende fuori dell’ambito di applicazione di cig e cigs: rispetto al vecchio Fondo residuale, però, la tutela è estesa ai datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti, garantendo a questi ultimi l’assegno di solidarietà.
Laddove, invece, il datore di lavoro occupi più di 15 dipendenti, il Fondo eroga anche l’assegno ordinario.

Assegno di solidarietà 2016, chi ha diritto al Fondo di Integrazione Salariale?
 
Assegno ordinario 2016: è garantito in caso di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, come previste dalla normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie: sono escluse le interruzioni causate da intemperie stagionali, e le interruzioni da riorganizzazione aziendale e crisi. Ha una durata massima di 26 settimane in un biennio mobile: l’importo è pari all’integrazione salariale, cioè all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al dipendente per le ore di lavoro non prestate, comprese fra le ore zero e il limite dell’orario contrattuale. L’importo erogato è ridotto del 5,84%, ossia dei contributi a carico del lavoratore: la riduzione resta, però, nella disponibilità del Fondo.
Assegno di solidarietà 2016: è una prestazione che può essere erogata solo se sussiste un accordo collettivo aziendale che stabilisce una riduzione dell’orario dei lavoratori: la riduzione oraria deve essere finalizzata a evitare o ridurre le eccedenze di personale, sia sotto forma di licenziamento collettivo, che di licenziamenti plurimi individuali. La riduzione media oraria non può, comunque, essere superiore al 60% dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati, né superiore al 70% nell’arco dell’intero periodo per il quale l’accordo di solidarietà è stipulato.
L’assegno è garantito:
- per eventi di riduzione di attività lavorativa verificatisi dal 1° gennaio 2016 (se l’azienda occupa più di 15 dipendenti);
- per eventi di riduzione di attività lavorativa verificatisi dal 1° luglio 2016 (se l’azienda occupa più di 5 dipendenti).
Come presentare le domande: le istanze di accesso all’assegno di solidarietà devono essere inviate dall’azienda, entro 7 giorni dalla conclusione dell’accordo, e la riduzione di attività deve avere inizio entro il 30° giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
Le domande di assegno ordinario devono essere presentate non prima di 30 giorni e non oltre il termine di 15 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione di attività lavorativa.
Se le domande sono presentate in ritardo, l’assegno non può coprire i periodi anteriori di una settimana rispetto alla data di presentazione (ossia può partire dal lunedì della settimana precedente).
La procedura di presentazione delle istanze di accesso è unica, sia per l’assegno ordinario, che per quello di solidarietà: l’invio avviene, in modalità telematica, tramite il sito dell’Inps.
 
Ai fini dell’invio, è necessario:
- accedere al portale web dell’Inps con le credenziali dell’azienda o dell’intermediario che la ha in delega, alla sezione “Servizi per aziende, consulenti e professionisti”;
- selezionare l’opzione “Cig e Fondi di solidarietà” ed in seguito la voce “Fondi di solidarietà’;
- compilare il form online di domanda, indicando il tipo di prestazione, il periodo, il numero dei lavoratori interessati e le ore di sospensione o riduzione di attività lavorativa;
- allegare alla domanda: l’accordo collettivo aziendale (in caso di assegno di solidarietà) che stabilisce la riduzione dell’orario di lavoro; la comunicazione dell’azienda, o il verbale di esame congiunto, o l’accordo sindacale (in caso di assegno ordinario); l’elenco dei lavoratori in forza all’unità produttiva, integrato con le informazioni inerenti alla qualifica e all’orario contrattuale ;
- completata l’acquisizione e confermato l’invio, la domanda è protocollata, ed è possibile stampare la ricevuta di presentazione nonché il prospetto dei dati trasmessi.
La stima degli importi dovuti ai lavoratori è effettuata dall’Inps in base ai dati indicati dall’azienda.

autore / Luca Lippi
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