Zika non fermerà le Olimpiadi: gli atleti italiani tra "priorità", mogli e l'ultima possibilità

15 febbraio 2016 ore 11:21, intelligo
Rio e il virus Zika. Il panico serpeggia per la prossima settimana gara, proprio in Brasile, che vedrà i tuffatori in competizione per accedere al pass per le Olimpiadi, ci sono solo 136 carte olimpiche per le prove individuali e del sincro.  Per fortuna c'è chi non si fa fermare dalla paura e punta al successo. 
Si chiama Maria Marconi, la nostra italiana, che dovrà farsi strada e battere gli avversari, Zika o non Zika. Ma sicuramente non è sereno il clima che si respira. Toccherà a lei insieme agli altri atleti aprire le gare di qualificazioni dal 19 al 24 febbraio all'Acquatic Centre di Rio. La squadra italiana è composta di 9 atleti, tra questi 4 donne: Tania Cagnotto, Francesca Dallapè, Noemi Batki e Maria Marconi
Maria è tranquilla, d'altronde è la terza Olimpiade che fa dopo Pechino 2008 e Sindey 2000, e dichiara di andare "al caldo, ad allenarmi all’aperto d’estate" come se quella maledetta zanzara non esista. E pronta a combattare "per arrivare ai giochi" ma ammette "non ho più lo sprint dei vent’anni, ma ci voglio provare e ho la serenità di saper fare i
Zika non fermerà le Olimpiadi: gli atleti italiani tra 'priorità', mogli e l'ultima possibilità
tuffi. Qualificarsi sarebbe un’enorme gratificazione dopo tutti i sacrifici fatti". 

Insomma il virus, se non glielo nominassero i giornalisti, neanche esisterebbe, almeno rispetto alle considerazioni che fa della sua vita e ai desideri che ha: "Bisogna vedere quali sono le priorità, metterle sul piatto della bilancia. Nel mio caso a 32 anni questa è l’ultima possibilità olimpica. La mia priorità è questa, non avere dei figli, anche subito dopo l’Olimpiade".  D'altronde si è allenata quattro anni e una gravidanza può anche aspettare. Perché parliamo di gravidanza? Perché, spiega, le hanno detto che "si devono aspettare due anni per una gravidanza, si aspetterà". Non sarà lo stesso per molte moglie di atleti. Una tra queste la fidanzata di Francesco Dell’Uomo (tuffatore anche lui): "Aveva i biglietti per venire a seguire le gare a Rio, ma è incinta e ha rinunciato" spiega Maria. Idem Tania Cagnotto che vorrebbe avere figli e deve capire le sue priorità. 

Intanto chi vuol seguire il Coni e la sua linea, ha l'obbligo della prevenzione fatta con l'istituto di epidemiologia dello Spallanzani di Roma. Atleta stai sereno è lo slogan più ripetuto, anche perché dal 5 al 21 agosto in Brasile sarà inverno, mesi in cui la trasmissione del virus viene ritenuta minima se non esclusa. 
Ad assicurare gli atleti ci si è messa alla fine anche la presidente della Repubblica Dilma Rousseff che ha spiegato: "Il caso della Zika non comprometterà lo svolgimento delle Olimpiadi". Durante la visita di oggi alla favela Zeppelin, a Santa Cruz, nella zona ovest di Rio de Janeiro ha aggiunto anche: "Da qui all'inizio dei Giochi (il 5 agosto, ndr) - ha aggiunto Rousseff - otterremo successi considerevoli con lo sterminio delle zanzare che portano il virus. Abbiamo bisogno dell'appoggio di tutti, ma è un impegno che prendiamo io, il sindaco e il governatore. Ci appelliamo al senso civico di ogni cittadino, uomini, donne e bambini, affinché ci aiutino".
Obiettivo primario della presidente: lotta alla Zika proprio "per via delle Olimpiadi". 
autore / intelligo
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