Buy Wine 2016, la Toscana è la più bevuta: questione di sinergia

15 febbraio 2016 ore 12:05, Luca Lippi
Finito il Buy Wine 2016 tenutosi a Fortezza da Basso a Firenze è già ripartita la macchina promozionale vincente di “Anteprime di Toscana” (13-20 febbraio) con incontri guidati a Firenze e in alcune località della Toscana da San Gimignano a Montepulciano e Montalcino. La strategia vincente è quella di una sinergia indissolubile grazie alla reciprocità di opportunità fra Regione Toscana e consorzi produttori di vino locali. La manifestazione tenutasi a Fortezza da Basso ha provveduto a consolidare l’incontro fra i produttori toscani del nettare di bacco e i trader internazionali, esattamente si sono incrociate le offerte di 200 produttori e la domanda di 240 compratori internazionali provenienti da 36 Paesi diversi. 
Come in ogni manifestazione che si rispetti, è stato distribuito un questionario a tutti i partecipanti dal quale emerge che l’85,5% dei buyer e dei seller partecipanti a Buy Wine si dichiara soddisfatto. I votanti sono il totale delle aziende che hanno partecipato e i giudizi variano da positivo, a molto positivo fino a eccellente. Alla domande se, dopo i contatti avuti nel corso della manifestazione, l’azienda ritiene che si svilupperanno rapporti commerciali, il 66,7% ha risposto affermativamente. L’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, Marco Remaschi dichiara: “C’è bisogno di fare di ragionare come sistema Toscano, e lavorare insieme sulla valorizzazione dei nostri prodotti. Questa è la chiave che porterà ricadute positive per tutti”. La strategia è vincente, tanto quanto dichiarano anche i numeri.

Buy Wine 2016, la Toscana è la più bevuta: questione di sinergia
Record delle esportazioni, che nei primi 9 mesi del 2015 è balzato del 21,9% (contro una media nazionale 5,4%) a 647 milioni per i vini toscani. La proiezione fa dedurre che il computo complessivo per tutti il 2015 arrivi al record di 923 milioni. È corretto riportare che allo stato attuale il record nazionale di export del vino è ancora detenuto dal Veneto che supera abbondantemente il miliardo di euro. Il dato più sorprendente è che la regione Toscana è riuscita a sostenere con successo i consorzi produttori di vino risollevandolo da una lieve crisi che si sarebbe potuta trasformare in cronica, tant’è che dal 2003 l’export di vini toscani è cresciuto del 102% a valore e pesa sul totale per il 16,7% (dal 14,8% del 2014). A trainare la Toscana sono i vini Dop che rappresentano il 64,6% dell’export regionale a valore. I mercati di sviluppo sono anche fuori dai confini europei, nei primi 9 mesi del 2015, secondo l’Osservatorio business strategies Paesi Terzi, a cura di Nomisma Wine Monitor, la Toscana è cresciuta del 29,4%, contro il 9% della media italiana. Un risultato senza precedenti, raggiunto grazie al boom dell'export negli Usa (+47,3% contro il +15,3% della media nazionale) e al salto di qualità in Cina (+44,9% contro +16,9%) e in Canada (+33,7% contro il 13,4 per cento). la Toscana è la regione vinicola italiana più conosciuta tra i giovani americani, con oltre un quarto dei Millennials (20 o-35 anni) che la collocano in pole position, a ben 11 punti percentuali di vantaggio su Sicilia e Veneto (scelte dal 16%).
Silvana Ballotta fondatrice e General Manager del gruppo business Strategies (società specializzata nel settore della consulenza per lo sviluppo di strategie di business atte a supportare l’internazionalizzazione delle imprese che vogliono potenziare la propria presenza sui mercati esteri) dichiara: “Il sistema di promozione della regione si sta dimostrando il più evoluto sul panorama italiano, con una crescita e un posizionamento del vino toscano sui mercati extra Ue che sta facendo da apripista per l'intero comparto nazionale. Una promettente combinazione di marketing, brand e qualità che ha reso il 2015 l’annata migliore di sempre per l’export extra Ue, con 5 Paesi terzi tra i primi 7 buyer internazionali e una quota che copre quasi i due terzi del mercato estero toscano, una quota di gran lunga superiore a quella nazionale (47,3 per cento)”.
Riguardo l’iniziativa “Anteprime di Toscana” partita sabato scorso, con la collettiva di 8 denominazioni: Morellino di Scansano, Montecucco, Vini Cortona, Vini di Carmignano, Valdarno di Sopra Doc, Bianco di Pitigliano e Sovana, Colline Lucchesi e Maremma Doc. Ieri è stata la volta dell’Anteprima del Chianti. Si prosegue da oggi con la Chianti Classico Collection alla Stazione Leopolda di Firenze (15 e 16 febbraio), l’Anteprima della Vernaccia al Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada San Gimignano (il 17) e l’Anteprima del Vino Nobile nella Fortezza di Montepulciano (il 18). Chiude la programmazione di Anteprime di Toscana: Benvenuto Brunello che si terrà il 19 e 20 febbraio presso il Chiostro del Museo di Montalcino.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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