Migranti, Boldrini Vs Europa: "Mini Schengen? Gravissimo". La Grecia non va punita

15 febbraio 2016 ore 12:55, Marta Moriconi
La presidente della Camera, Laura Boldrini, non ci sta e alla conferenza stampa col viceministro dell'Interno greco con delega all'immigrazione, Ioannis Mouzalas, durante la sua visita a Lesbo, l'isola greca che sta fronteggiando l'emergenza migranti, invia un messaggio all'Europa, quella che vorrebbe proporre un "mini Schengen che taglia fuori alcuni paesi". Così risponde: "Sarebbe un precedente gravissimo che rimette in discussione tutti i principi dello stare insieme".
Tutto questo mentre da ieri gli agricoltori del Peloponneso per protesta si sono riuniti sull'istmo di Corinto, bloccando la principale autostrada di Grecia. Ed è stato solo uno dei 68 blocchi stradali di cui si ha avuto notizia, con tanto di Tessaglia completamente paralizzata. 
Migranti, Boldrini Vs Europa: 'Mini Schengen? Gravissimo'. La Grecia non va punita
Schengen è in crisi? Non certo per colpa dei greci, che danno seguito "agli impegni di diritto internazionale", se l'Europa vuole punire Tsipras dunque "rischia di andare a fondo". Sarà che i prossimi sembriamo essere noi, ma la veste istituzionale che ricopre Boldrini, non ferma la presidente, che piuttosto si concentra sugli stati europei che non ottemperano alle loro responsabilità come il prodotto di "un'Europa che rinnega i propri valori e perde se stessa". 
E chiarisce a chi ha buon orecchie per intendere che "Schengen inizia in queste acque, dove arrivano persone in fuga da torture, guerre, bombardamenti, se l'Europa è ancora basata sul rispetto dei diritti umani non può voltare le spalle a questo paese, a quest'isola".
Prima delle sue parole, l'incontro con il dissidente cinese Ai Wei Wei nel municipio di Mitilene, artista cinese che sta girando tutta l'area per un documentario sull'esodo dei profughi verso l'Europa. Per lui "la soluzione è semplice": "Anche io sono un migrante", dice difendendo il diritto dei popoli a migrare.
E' Lesbo l'isola dell'appello che si sta levando per i migranti e per la loro gestione, che finora non ha dato prova di serietà. "La risposta che arriverà dagli altri paesi dell'Ue condizionerà il futuro del nostro continente", sottolinea Boldrini ricordando i "tanti volontari accorsi da tutte le parti del mondo, cosi come uomini e donne di varie guardie costiere, inclusa quella italiana da sempre in prima linea nel salvataggio di vite umane".
Ma c'è disagio in Grecia, e la profonda trasformazione che sta attraversando con la crisi, non sembra lasciar posto a riflessioni troppo lunghe. La situazione è infuocata e i cittadini in protesta. Bisogna far presto. 





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