Russia-Usa, Magdi Allam: "Siamo sottomessi ad Erdogan e Obama colpisce la Russia col petrolio"

15 febbraio 2016 ore 12:58, Lucia Bigozzi
“L’America di Obama continua a vedere la Russia come un nemico e le parole di Medvedev sull’Europa sono la chiara rappresentazione della realtà”. “L’Europa, di fatto, anziché fare un’intesa con la Russia si è sottomessa alla strategia di Erdogan, diventando lo zerbino degli Stati Uniti”. Nella conversazione con Intelligonews, Magdi Cristiano Allam, giornalista e scrittore, non esita ad argomentare un giudizio molto duro sugli scenari che dall’Europa arrivano in Siria. Con un monito a Bruxelles. 

Cosa c’è dietro la dichiarazione di Medvedev quando dice che rapporti tra Ue e Russia sono “deteriorati”? 

«E’ una corretta interpretazione della realtà. Non si tratta né dell’annuncio di una posizione che prelude o costituisce una iniziativa da parte della Russia, né di una analisi della realtà. E’ la corretta rappresentazione di quello che sta accadendo: l’Europa sta assecondando la volontà degli Usa e ha attuato nei confronti della Russia l’embargo. Per l’Italia è stata una forma di autolesionismo, come darsi la zappa sui piedi, perché a rimetterci sono state le imprese italiane. Aggiungo che proprio l’intesa tra Ue e Russia sarebbe quanto di più auspicabile si possa avere, sia per il reciproco interesse sul piano economico, sia anche per quella che oggi è l’emergenza legata al dilagare del terrorismo islamivo che imporrebbe la costituzione di un fronte unitario per prevenire e sconfiggere il terrorismo islamico, ormai una realtà endogena nel senso che chi massacra sono cittadini europei islamisti che colpiscono all’interno della stessa Europa».

Come legge la telefonata Obama-Putin: gioco delle parti oppure passo in avanti per un’azione congiunta contro il terrorismo jihadista, oppure la “calma prima della tempesta”?

«La situazione rischia veramente di sfuggire di mano se si conferma che sia l’esercito turco, sia le forze saudite si stanno preparando a invadere la Siria. Dovrebbe invece accadere l’opposto, ovvero dovrebbero essere le forze siriane, eventualmente sostenute a livello mondiale a riscattare il territorio occupato dai terroristi islamici e dico tutti i terroristi, perché non faccio distinzioni tra Al-Nusra o Isis o altre sigle. In Siria occorre ripristinare la legalità, la sovranità e le condizioni di sicurezza e stabilità: Putin è l’unico leader mondiale ad averlo capito chiaramente ed è l’unico che opera in modo conforme all’obiettivo. Purtroppo ci troviamo di fronte ai cosiddetti Paesi arabi moderati sostenuti da questa amministrazione Obama che considero la peggio in assoluto nella storia degli Stati Uniti, e a un’Europa che fa soltanto da tappetino rosso, da zerbino ad Obama perché, di fatto, ci siamo sottomessi alla strategia di Erdogan»

C’è il rischio che truppe Usa possano entrare in Siria e a quel punto innestare un conflitto contro la Russia che continua a eseguire i raid aerei?

«Se questo accadesse sarebbe veramente una guerra mondiale con connotazioni operative più tradizionali rispetto alla guerra scatenata dal terrorismo islamico che ha una sua atipicità, in quanto perpetrata da gruppi composti da pochi elementi attraverso l’arma degli attentati. Un eventuale intervento di forze di terra, addirittura delle due superpotenze mondiali, porterebbe alla deflagrazione di un conflitto».

E’ realistico uno scenario del genere?

«Tendo ad escluderlo nonostante ci siano tanti interessi in gioco a partire da quello petrolifero. Non è un caso che il crollo del prezzo del greggio danneggi direttamente la Russia e che gli Usa abbiano interesse a mantenere la destabilizzazione nell’area. Sta di fatto, che l’attuale situazione sta portando al crollo del prezzo del greggio e gli Usa continuando a concepire la Russia come un nemico vorrebbero perpetuarla. Mi auguro, invece, che ci sia un accordo finalizzato sia a sconfiggere il terrorismo islamico, sia a salvaguardare la situazione europea perché noi, diversamente dagli Usa che sono lontani, non possiamo permetterci un focolaio di guerra di fronte a casa nostra»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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