Pensioni, scontro tra (ex) ministri. Poletti a Damiano: reversibilità? "Taglio sprechi"

15 febbraio 2016 ore 15:52, Americo Mascarucci
Pensioni, scontro tra (ex) ministri. Poletti a Damiano: reversibilità? 'Taglio sprechi'
La riforma delle pensioni continua a dividere la maggioranza, soprattutto il Partito Democratico, con la minoranza Dem che chiede modifiche al disegno di legge sulla povertà varato dal Governo.
L’intervento modifica il sistema previdenziale oggi in essere, introducendo la possibilità di rivedere il sistema delle pensioni di reversibilità agganciandolo all’Isee (l’Indicatore della situazione economica equivalente), che fa riferimento al reddito familiare, non a quello individuale. Di conseguenza, il numero delle persone che avranno diritto all'assegno di reversibilità non potrà che ridursi. Secondo lo Spi-Cgil, che ha lanciato l’allarme, l’erogazione sarà concessa solo a persone con redditi molto bassi. Le reversibilità dunque saranno considerate prestazioni assistenziali e non più previdenziali.
Dicevamo della minoranza Dem. 
A farsi portavoce del malessere dei dissidenti l'ex ministro del Lavoro, oggi Presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano che attacca: "Approda alla Camera la delega del Governo sul tema del sostegno alla povertà, in sé positivo – ha detto Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera –, ma che prevede la possibilità di tagliare le pensioni di reversibilità. Per noi questo non è accettabile. Si tratterebbe dell'ennesimo intervento dopo quelli, pesanti, del Governo Monti. La previdenza - prosegue Damiano - deve smettere di essere considerata la mucca da mungere ogni qualvolta i conti dello Stato devono essere risanati". 

Fra le criticità che Damiano mette in evidenza c'è anche quella relativa al problema delle ricongiunzioni onerose. "Problema che va risolto - spiega l'ex ministro - perché risulta assurdo non poter accedere alla pensione solo perché i contributi sono stati versati in casse previdenziali differenti. Dover pagare per ricongiungere i propri contributi già versati è un'ingiustizia che deve essere sanata". Poi  ci sono gli esodati rimasti esclusi dalla settima salvaguardia che ribadiscono la necessità di sanare un errore derivante dalla Riforma Fornero e richiedono con forza un'ottava salvaguardia che sani una volte per tutte la situazione. 
"In Commissione lavoro - conclude Damiano - è già in discussione una proposta di legge insieme a quella degli altri partiti, dunque sarebbe bene giungere quanto prima ad un testo unificato che soddisfi le esigenze dei lavoratori". 
"Se ci saranno interventi di razionalizzazione – rispondono da Palazzo Chigi – saranno solo per evitare sprechi e duplicazioni, non per fare cassa in una guerra tra poveri. La delega del Governo dà non e toglie". 
E il ministro Poletti replica: "La polemica sulle pensioni di reversibilità è totalmente infondata. Evidentemente c'è chi cerca facile visibilità e si diletta ad inventare un problema che non c'è per poi poter dire di averlo risolto. La proposta di legge delega del Governo lascia esplicitamente intatti tutti i trattamenti in essere".
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