Il fedelissimo Molinari in Piemonte: così Salvini ha sconfitto l'asse Bossi-Calderoli

15 febbraio 2016 ore 15:52, Americo Mascarucci
Il fedelissimo Molinari in Piemonte: così Salvini ha sconfitto l'asse Bossi-Calderoli
Riccardo Molinari è il nuovo segretario della Lega Nord Piemonte. 
Lo ha eletto il congresso del partito, che si è svolto a Collegno (Torino)dove si è confrontato con Gianna Gancia moglie dell'ex ministro Roberto Calderoli.

Molinari è un avvocato di 32 anni, già consigliere e assessore regionale del Piemonte che dal luglio 2012 ricopriva l'incarico di vice segretario federale della Lega Nord. 
Iscritto al Carroccio dal 1999 è stato consigliere a Palazzo Lascaris nel 2010 eletto con oltre cinquemila voti e per un breve periodo è stato anche assessore nella giunta regionale guidata da Roberto Cota. 
Dallo scorso autunno è vice segretario federale della Lega Nord, il braccio destro di Matteo Salvini. 
La sua elezione è stata interpretata da tutti come un netto segnale di discontinuità rispetto al "bossismo", che in Piemonte ha proprio il volto dell'ex Governatore Cota che ha guidato il partito per quindici anni. 
E' lui, Molinari, l'uomo forte di Matteo Salvini in Piemonte, quello che dovrà tentare di portare il Carroccio nuovamente al Governo della Regione affrontando innanzitutto le elezioni amministrative di primavera. 
"Il Consiglio di Stato non ci impedirà di costruire una Lega forte, che manderà a casa Chiamparino in modo democratico" ha dichiarato il neo eletto con riferimento alla sentenza della magistratura amministrativa che ha respinto i ricorsi della Lega contro l'elezione dell'attuale Governatore del Pd. 
Ha poi aggiunto: "Da lunedì si riparte tutti quanti uniti superando le divisioni che hanno caratterizzato questa fase congressuale". 
Il riferimento è allo scontro con la vecchia guardia, l'asse Bossi - Cota- Calderoli che appunto gli ha anteposto la moglie di quest'ultimo che attualmente ricopre l'incarico di capogruppo della Lega alla Regione, uscita sconfitta con circa 100 voti di scarto: "È stata una grande prova, un risultato non scontato, cercheremo di rinnovare la voglia di rinnovamento che i militanti hanno espresso oggi" ha concluso il neo eletto.
Al congresso erano presenti sia Salvini che Bossi. Le due anime opposte della Lega che, al di là delle attestazioni di stima e di amicizia reciproche, convivono con forte conflittualità. 
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