Unioni civili, Gandolfini: "Riforma adozioni, reversibilità, ultime proposte: governo scandaloso"

15 febbraio 2016 ore 16:16, Marco Guerra
“I catto-dem non vogliono mettersi contro la linea del partito, Alfano non troverà sponde nel Pd e tra i Cinque stelle”. Massimo Gandolfini, presidente del Comitato promotore del Family day, esprime ad Intelligonews tutti i dubbi circa un possibile stralcio dell’articolo 5 sulle adozioni dal testo sulle Unioni Civili in discussione al Senato. Gandolfini si dice perplesso anche davanti alla proposta del ministro della Salute Beatrice Lorenzin di trattare il tema in una legge a parte sulle adozioni: “Con questa maggioranza ideologizzata riformare la legge sulle adozioni significherebbe allargare l’istituto alle coppie omosessuali”.

Come commenta l’appello di Alfano alla minoranza catto-dem e ai Cinque stelle per stralciare la stepchild adoption dal ddl Cirinnà?
“Diamo per buona l’intenzione di Alfano, sono convinto che da parte sua ci sia veramente la volontà di bloccare la legge, ma va bloccata in toto non solo l’articolo 5 sulle adozioni o vanno stralciati anche gli articoli 2-3 che equiparano le unioni dello stesso sesso al matrimonio. Per cui un richiamo ad una visione politica che prenda conto della volontà popolare è condivisibile. Non so fino a che punto troverà una risposta positiva, soprattutto da parte dei membri del Pd, che mi sembrano molto schierati dal punto di vista politico e poco propensi a mettersi contro la linea del partito”.

Alfano ha detto anche che non intende prendere lezioni dai divorziati o dagli atei riferendosi agli ex alleati del centro-destra. Ha senso parlare di queste categorie in riferimento a questa legge?
“Questa è una legge oscena e ingiusta e quindi prescinde totalmente dalle categorizzazione delle persone. Una persona onesta dal punto di vista intellettuale capisce che è una legge inutile, perché i diritti di cui si parla già esistono. E' poi oscena perché invece toglie il diritto fondamentale del bambino ad avere un padre e madre e il diritto delle donne a non vedersi violate nel loro corpo”.

C’è anche il ministro Lorenzin che invece ha chiesto di trattare la questione delle adozioni in una legge a parte...
“Anche questo è un appello che cerca di fare un’operazione importante, ma parziale di contrasto alla stepchild, quindi ben venga ma non è sufficiente a contrastare l’intera impalcatura sbagliata e ingiusta del ddl Cirinnà. In secondo luogo, quando si decide di mettere mano alle leggi sull’adozione con questo parlamento ideologico ho paura che verranno introdotte categorie nuove come le coppie omo-genitoriali. L’attuale legge sulle adozioni ha sicuramente dei lati deboli, ma un conto è riformare i tempi di attesa e un altro è riconoscere categorie nuove, come le coppie omosessuali. Sono molto preoccupato quando sento parlare di riforma delle adozioni, non sono tranquillo”.
 
Un'altra soluzione di cui si sente parlare è un emendamento che consentirebbe la stepchild solo per i bambini già nati, anche questo secondo lei è un palliativo?
“È un tentativo di salvare capra e cavoli; per i 528 bambini che già vivono in coppie omo-genitoriali esiste il tribunale dei minori che è deputato a decidere in queste situazioni e, in caso di morte, a tenere conto alle relazioni affettive già instaurate. Quindi non serve una legge universalistica che consenta di programmare in anticipo bambini orfani di una delle due figure genitoriali. Infatti, con la stepchild scatta immediatamente il diritto di andare all’estero a comprare un bambino come prodotto sul mercato. È talmente pericoloso questo aspetto che era stato nascosto per bene fra le pieghe della legge. Se non ci fossero state le piazze del 20 giugno e del 30 gennaio stepchild sarebbe passata senza che nessuno battesse ciglio, perché tutto il discorso sull’adozione omo-genitoriale e sull’utero in affitto è venuto fuori grazie allo stimolo delle piazze sulla classe politica".

Ma la Cirinnà ha sempre negato tutto?

"Sì, e solo oggi ammette che effettivamente l’utero in affitto è un problema che fa affrontato. E poi applicare la stepchild solo ai casi già esistenti, ovvero per i figli avuti prima del matrimonio gay, è uno scoglio facilmente aggirabile. Basta sposarsi dopo aver fatto l’utero in affitto e dire che il bambino è frutto di una relazione precedente. Insomma sarebbe un emendamento che aprirebbe la porta solo ad imbrogli, truffe e malaffare”.

Neanche a farlo apposta, spunta l’allarme per il possibile intervento del governo sulle pensioni di reversibilità. Voi avete lanciato il monito da tempo anche su questo fronte. Se si apre il diritto a tutti, alla fine non ce ne sarà più per nessuno?
“E’ scandaloso rivedere l’istituto della reversibilità perché non si hanno fondi e quindi trovare misure per limitarla e poi allo stesso tempo fare leggi che allargano la reversibilità a persone che non ne hanno assolutamente diritto. È una scelta schizofrenica da governo pazzo. Questo è governo folle che ha perso la misura dell’onesta intellettuale e quindi sta facendo cose che pagherà pesantemente. La gente capirà quando inizierà ad aprire gli occhi e vedrà che vanno allocati tra i 50 e 100 milioni di euro per la reversibilità alle coppie gay, mentre alla povera gente vengono negate le terapie atipiche e imposti ticket sempre più onerosi e liste di attesa sempre più lunghe. E oggi deve sentirsi dire che forse deve rinunciare al diritto alla reversibilità? È scandaloso ed è ancora più scandaloso che la sinistra storica non dica nulla. È una deriva ideologica per avvantaggiare sì o no 10mila-15mila cittadini italiani a scapito di tutto il resto della nazione che ha bisogni reali non ideologici”.

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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