Quarto "grado" ai consiglieri della sindachessa. E i "magnifici tre" di Grillo attaccano

15 gennaio 2016 ore 14:22, Americo Mascarucci
E adesso il Movimento 5 Stelle rischia seriamente di scomparire a Quarto dopo che sui 15 consiglieri che hanno scelto di restare fedeli al sindaco Rosa Capuozzo è caduto l'anatema di Beppe Grillo che vuole espellerli tutti.
Ieri sera, infatti dal parlamentare Paola Nugnes è giunta una comunicazione in cui si chiedeva di indicare la condivisione o meno della linea adottata dalla Capuozzo. Alcuni consiglieri e assessori hanno scoperto di non poter accedere al blog del Movimento, nell’area riservata agli iscritti. Blocco che è stato interpretato come preludio all’espulsione. 
La Capuozzo non risulta indagata nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti fra politica e camorra della Procura di Napoli ma i pentastellati non le perdonano di non aver detto la verità sui presunti ricatti ricevuti da parte del consigliere 5Stelle, poi espulso dal Movimento, indagato e accusato di essere il collante fra l'amministrazione e la mafia, avendo da questa ricevuto i consensi per essere eletto. 
"Rosa giurava di non avere ricevuto ricatti ma pressioni politiche. Inizialmente le abbiamo creduto. Poi, intercettazione dopo intercettazione, il ricatto ci è parso evidente" - ha attaccato Roberto Fico che ha pure annunciato querele contro quanti hanno tentato di accreditare l'idea che sia lui che Luigi di Maio sapessero dei ricatti alla Capuozzo. "Chi lo fa mente sapendo di farlo, e sarà querelato" avverte Fico. 
Beppe Grillo si è presentato a Firenze a Pitti Uomo ed ha avuto l'ennesimo "scontro" con la stampa accusata di fare da cassa di risonanza alla propaganda contro i 5Stelle secondo i sondaggi penalizzato dal caso Quarto. "Il caso Quarto è chiuso. Inventatevi quello che volete" ha attaccato l'ex comico. 
Grillo già da giorni ha staccato la spina all'amministrazione "intimando" alla Capuozzo di dimettersi e agli altri consiglieri del Movimento di mandare a casa l'Amministrazione. Richiesta rispedita al mittente, ragione per cui adesso sarebbe pronta l'espulsione oltre che per la Capuozzo per i 15 consiglieri comunali decisi a non voltarle le spalle. Luigi Di Maio ha annunciato che il M5s "chiederà all’Antimafia un parere sui candidati" alle prossime amministrative mentre Alessandro Di Battista annuncia che d'ora in avanti le liste del Movimento saranno "certificate da procure e prefetture".
Quarto 'grado' ai consiglieri della sindachessa. E i 'magnifici tre' di Grillo attaccano
Tutti contro la Capuozzo che nel frattempo è stata ascoltata in Procura come testimone. Ascoltata dal pm John Woodcock titolare dell'inchiesta che le ha chiesto conto sul perché non abbia denunciato le pressioni subite dal consigliere indagato per tentata estorsione nei suoi confronti , avrebbe risposto secondo quanto riferito da Repubblica in questo modo: "Solo dopo me ne sono resa conto, e se non l’ho detto alle forze dell’ordine è stato per salvare il Comune". 
Tuttavia la dichiarazione resa agli inquirenti che più avrebbe scatenato la polemica politica è quella relativa al presunto appoggio ricevuto dall'ex consigliere 5Stelle, espulso dal Movimento, da parte della camorra. "Sì, non posso nascondere che ho sentito e forse letto come insinuazione che De Robbio sia stato eletto con i voti della camorra" ha ammesso la Capuozzo. 
Il Pd non ha perso l'occasione per attaccare i grillini: "Curiosi questi grillini: prendono i voti della camorra, non se ne accorgono (nella migliore delle ipotesi) e vogliono pure le scuse" scrive su Twitter Matteo Orfini.
Polemica politica a parte, è evidente come per Grillo e i 5Stelle difendere la Capuozzo sia diventato sempre più imbarazzante. Ma se il sindaco deciderà di resistere e con essa i consiglieri comunali pur minacciati di espulsione, il caso Quarto rischierà davvero di far cambiare il vento finora decisamente favorevole a Grillo e company.
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