Quagliarella ko tra mercato e processo: "A mio padre una fotocopia con bara e mia foto”"

15 gennaio 2016 ore 10:21, intelligo
Nel tribunale di Torre Annunziata (Napoli) si è svolto il processo nei confronti di Raffaele Piccolo, un agente di polizia postale accusato di essere lo stalker di personaggi famosi nella provincia di Napoli. Fra questi il giocatore del Torino, Fabio Quagliarella, che è stato interrogato in qualità di parte offesa davanti al giudice Ernesto Anastasio.
"Ho conosciuto Piccolo nel 2006 - ha riferito il giocatore - Riteneva di essere capace di risolvere i problemi al mio telefonino e al mio contatto di Messenger, la cui password era finita in mani sbagliate. In cambio mi chiedeva autografi, foto e magliette. Richieste diventate sempre più pressanti: gli avrò dato almeno venti magliette. Quindi sono iniziate le lettere nelle quali venivo accusato di essere camorrista, di partecipare a orge e di essere pedofilo. Minacce giunte anche a mio padre e alla mia fidanzata dell’epoca". Insomma una persecuzione in piena regola quella denunciata da Quagliarella che ha pure raccontato un particolare inquietante: una fotocopia con una bara e la foto del calciatore sopra fatta recapitare al padre. Non solo, sono poi iniziate a circolare una serie di lettere diffamatorie  inviate dal 2007 al 2010 anche nelle sedi di Sampdoria, Udinese e Juventus.

Quagliarella ko tra mercato e processo: 'A mio padre una fotocopia con bara e mia foto”'
Il clima si era fatto molto pesante per il giocatore che si è trovato anche penalizzato dai veleni che si stavano annidando intorno a lui. "De Laurentiis mi ha mandato via dal Napoli per quelle lettere che mi accusavano di partecipare a dei festini a suon di droga con esponenti della camorra. Sono stato malissimo per quella vicenda, dovetti lasciare la mia città".
Il motivo dunque del suo allontanamento dal Napoli, ha dunque spiegato Quagliariella, non sarebbe affatto da ricercare nei problemi di salute addotti dal presidente De Laurentis ma proprio da quelle lettere calunniose e diffamatorie sul suo conto che hanno spinto la società a cederlo nonostante la sua contrarietà. 
Il processo è stato rinviato al prossimo 11 febbraio quando sarà sentito il papà di Fabio, Vittorio Quagliarella. Un periodo davvero felice quello che Quagliarella si starebbe trovando ad affrontare. Pur avendo ritrovato successi importanti sui campi di calcio con le cinque reti segnate nella stagione attuale si parla con insistenza di un sempre più probabile divorzio dal Torino e un possibile passaggio alla Fiorentina o al Sassuolo. Adesso si è aggiunto anche questo processo e le rivelazioni choc sui presunti ricatti di cui sarebbe stato vittima per troppo tempo. 


autore / intelligo
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