Unioni civili, Family Day 30 gennaio: in piazza il popolo. Ufficiale: ci sarà "una marea umana"

15 gennaio 2016 ore 10:35, Marta Moriconi
C'è l'ufficialità. Il 30 gennaio scende in piazza il popolo che non vuole le unioni civili e con esse la stepchild adoption e tutto ciò il Ddl Cirinnà contiene. C'è fermento e gli organizzatori hanno dato "inizio alle danze". L'obiettivo è altissimo, il numero di persone che questa volta si riuniranno marciando è consistente. Probabilmente, il corteo partirà da Circo Massimo a San Giovanni intorno alle 11:30 di mattina. E Filippo Savarese, portavoce di Generazione Famiglia, annuncia contattato da IntelligoNews: "Sabato 30 gennaio una marea umana sfilerà a Roma per mandare un messaggio chiaro al Presidente Renzi e a tutto il Parlamento: no alla rottamazione della famiglia, no al Ddl Cirinnà".

Unioni civili, Family Day 30 gennaio: in piazza il popolo. Ufficiale: ci sarà 'una marea umana'
Parole forti e ferme, che raccontano una nuova scesa in campo del popolo schierato coi diritti naturali della famiglia e dei nascituri ad avere un padre e una madre, diritti che li matrimonio é chiamato a favorire. C'è chi ha chiamato questa gente i  “cobas della tradizione” (Marcello Veneziani) chi ci ha visto una nuova Solidarnosc cattolica italiana (Fabio Torriero), quel che è certo è che la politica stavolta non è delegata, non viene più lasciata ai politici e la Chiesa ha già espresso "la libertà di coscienza" dei vescovi di esserci o meno. Un qualcosa di davvero nuovo nel panorama italiano, che racconta un nuovo modo di agire e di mettersi in gioco della cittadinanza. 
Un popolo di famiglie, di civiltà, unito dalla stessa visione della vita. E non solo cattolico. D'altronde l'aveva detto sempre a IntelligoNews Savarese: "Noi organizzatori non vogliamo che il Family day diventi una manifestazione confezionata dalla Chiesa cattolica perché questo escluderebbe tanti nostri amici di altre confessioni o aconfessionali che ci stanno aiutando in questa nostra sfida antropologica e laica. (...) Non vogliamo il bollino della Cei ma che la Cei appoggi l’impegno dei laici contro la rottamazione della famiglia, un tema su cui la Conferenza episcopale italiana è assolutamente schierata". 
E cosa pensa questo popolo della proposta di affido rafforzato, proposta dai cattolici dem? Basterà a placare gli animi? Massimo Gandolfini, presidente del Comitato difendiamo i nostri figli, fu chiaro quando ci disse: "L’idea dell’affido rafforzato è una presa in giro e una soluzione che si può accettare solo se se si è degli ingenui. Perché  significa inventare una norma giuridica inesistente viste che l’attuale legge che regola l’affido pone come condizione fondamentale il fatto che il bambino possa tornare nella famiglia di origine. Ma in questo caso mi domando quale? Quindi non si tratta di affido". 
Amen.
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