Una storia d’amore: David (Bowie) e Iman (sua moglie)

15 gennaio 2016 ore 14:11, intelligo
di Anna Paratore

Ora, subito dopo che è sfumato il clamore, si può parlare di David Bowie e della sua bellissima storia d’amore con la top model Iman, una donna che riuscirebbe a far apparire poco  aggraziata anche Naomi Campbel.  E, del resto, finché restò in carriera, se c’era un abito difficile da portare in passerella, un capo da “interpretare”, un outfit sensazionale ma magari ridondante e quindi da dover essere indossato con una classe esclusiva, era Iman che si chiamava, chiunque fosse lo stiliste perché, almeno su di lei, sono sempre stati tutti d’accordo che fosse la prima, la migliore, il glamour fatto donna. Così, non può meravigliare che questa creatura tanto incredibile sia poi diventata la sposa di un uomo altrettanto unico, particolare, e capace di segnare contemporaneamente il mondo della musica e quello della moda. 
Si incontrarono a una cena, nel 1990. “Non volevo assolutamente essere coinvolta con una rock star”, ha detto Iman in una rara intervista in cui parla del suo privato, rilasciata nel 2011. “Assolutamente no. Non era una cosa sensata da fare, ma David ha cambiato la mia vita, corteggiandomi come nessuno aveva mai fatto prima.”  Un corteggiamento in piena regola, di quelli da manuale, che comprendeva serate romantiche, abbracciati in barca lungo la Senna avvolta da una Parigi sfolgorante di luci, a quelle piccole attenzioni ormai così rare da trovare in un uomo, che ad esempio ti si inginocchia davanti perché hai una scarpa slacciata, e ci pensa lui. 
Non poteva finire diversamente se non con un matrimonio durato 24 anni, e chiuso solo per la morte di lui. Era il 24 aprile del 1992 quando i due si sposarono con una cerimonia civile e privata a Losanna in Svizzera, ma il 6 giugno dello stesso anno concessero il bis, convolando a nozze anche con una cerimonia religiosa nella Chiesa episcopale americana di Saint James di Firenze. Belli, elegantissimi. Lui in tight, lei con un abito a sirena che le sottolineava ogni curva del corpo flessuoso. Biondissimo lui, con i capelli corti pettinati all’indietro. Color cioccolato lei, con una massa di capelli bruni acconciata in una criniera di boccoli. Esattamente l’immagine che qualsiasi rivista di moda o di gossip vorrebbe per la sua copertina. 
La loro vita insieme probabilmente una perenne luna di miele divisa tra le case di Londra e dell’isola di Mustique – una perla delle Piccole Antille -  con una base a New York soprattutto per il lavoro di Iman che, lasciate le passerelle, si è divisa tra una sua linea di moda e una di cosmetici di buon successo.  E su tutto una privacy quasi feroce.  La voglia di condividere con il pubblico il meno possibile, intervallata da qualche rara intervista rilasciata più per obbligo che per volontà propria. Alla rivista Ciao, nel 2000, Bowie disse: “Quando ho visto Iman la prima volta, la mia attrazione per lei è stata immediata e totalizzante.  Prima di allora non avevo mai desiderato niente con tanto ardore in tutta la mia vita. Ho capito immediatamente che era lei quella giusta. Che sarebbe stata mia moglie. Per sempre.”
Di contro, Iman disse del marito: “Sono sposata don David Jones, non con David Bowie, e Bowie e Jones, credetemi, sono due persone completamente diverse”.  Dichiarazione ribadita dalla collega della modella, Naomi Campbell, che nel 2013 parlando della coppia disse: “In privato sono diversi da come si potrebbe credere, ed evitano accuratamente le luci della ribalta, che considerano solo lavoro.”
Nessun fotografo o giornalista è stato mai ammesso nelle loro case per il solito servizio fotografico di rito.  Anche i figli, non hanno mai goduto di palcoscenici mediatici. Né Duncan Jones, avuto da Bowie con la prima moglie, Angie, né Alexandria Zahar Jones, meglio nota come Lexie, la figlia femmina che David e Iman hanno avuto nel 2000. 
La loro intimità così ben difesa ha fatto anche in modo che pochissimi fossero al corrente del tumore di Bowie, e che la maggior parte delle persone sia stata colta alla sprovvista dalla morte della star. Ma in fondo, ci sembra giusto: un amore così bello andava protetto da chiacchiere e flash.
 

autore / intelligo
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