"Troppe vite in fumo": l'ex ministro Sirchia contro sigarette (e canne)

15 gennaio 2016 ore 20:17, Adriano Scianca
'Troppe vite in fumo': l'ex ministro Sirchia contro sigarette (e canne)
Il suo nome sarà sempre legato a una legge a suo modo storica, per le abitudini degli italiani: quella che ha proibito il fumo nei locali pubblici. Girolamo Sirchia è stato ministro della Salute del secondo governo Berlusconi, dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005. Ora è tornato a lanciare strali contro il suo vecchio nemico, il tabacco, ampliando però l'attacco fino a comprendere anche la cannabis. L'occasione è stata fornita dalla campagna antifumo che ha preso via nelle scuole della Lombardia, organizzata dalla Regione insieme alla Fondazione “Il Sangue” dello stesso Sirchia. La campagna di sensibilizzazione è stata presentata alla scuola media San Gregorio di Milano dall'ex ministro e dagli assessori regionali Valentina Aprea (Istruzione), Antonio Rossi (Sport) e Claudia Terzi (Ambiente). 

Agli studenti è stato mostrato il trailer di un film dal titolo “The Answer - la risposta sei tu”, sui danni delle sigarette alla salute e all'ambiente, cui hanno lavorato gli attori Ludovico Fremont, Filippo Laganà, Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi. Il filmato, che sarà caricato su Youtube e come in un videogioco permetterà a chi lo vede di seguire la storia scegliendo diversi bivi, rappresenterà lo spunto per un concorso a premi dedicato agli studenti, che la Regione bandirà a breve. “L'idea del film - ha spiegato Sirchia - nasce perché è inconcepibile che esista ancora oggi nel mondo la produzione e la vendita delle sigarette, che sappiamo essere un veleno che riduce la vita media di 10 anni a chi fuma e che crea 80mila morti l’anno solo in Italia”. Del resto i numeri parlano chiaro: circa un quindicenne su tre, il 29,7%, in Lombardia è fumatore. Tra gli studenti di 13 anni il dato è dell'11%. A 11 anni è lo 0,8%. L'ex ministro ha spiegato che “bisogna una volta per tutte affrontare seriamente il problema, perché questi veleni ammazzano la gente e l’ambiente. Allora, noi non possiamo assistere a questa devastazione così, senza far niente, perché è faticoso, è difficile o costa. Bisogna intervenire, secondo me. Poi, ovviamente, ognuno ha la sua sensibilità”. 

Ma non è tutto. Sirchia ha attaccato anche le recenti tendenze a vedere la cannabis sotto un profilo terapeutico e a pensare a una depenalizzazione almeno su questo fronte. “Credo – ha detto l'ex ministro – che la cannabis stia ripercorrendo il cammino del tabacco: c'è chi ha interesse a immetterla sul mercato e si stanno inventando dati scientifici per farci credere che sia un elemento indispensabile alla medicina, dato assolutamente non veritiero”.
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