Ballottaggi, Di Stefano (Sovranità): “Care trasmissioni noi non togliamo voti a Salvini, anzi..."

15 giugno 2015, Andrea Barcariol
Intervistato da IntelligoNews, Simone Di Stefano vicepresidente di CasaPound,  fornisce la sua chiave di lettura dei risultati elettorali che hanno visto coinvolti 78 Comuni, in attesa dei risultati della Sicilia, senza dimenticare la situazione critica delle capitale.

Pd sconfitto anche a Venezia, siamo alla fine dell’effetto Renzi?

«L’effetto Renzi si sta esaurendo, perché se dopo un anno e mezzo fai chiacchiere senza risultati non puoi avere il favore degli elettori. Il matrimonio se non fai le cose finisce, come accadde a Monti che all’inizio era amatissimo. La porta in faccia presa in Europa è stato forse l’evento più eclatante e tirare fuori il piano b non è servito. Fino a un paio di settimane il Pd andava in giro sottolineando la solidarietà e l'apertura dell’Europa».


Renzi, quindi, paga il buonismo sui migranti?
Ballottaggi, Di Stefano (Sovranità): “Care trasmissioni noi non togliamo voti a Salvini, anzi...'


«Certo ma non solo, paga anche la mancanza di risultati economici. In un momento in cui tutta l’Europa è in atto una finta ripresa, finta perché legata all’abbassamento del valore dell’euro, alcuni Paesi hanno sfruttato il momento, noi no».


Il risultato positivo delle liste civiche, ad esempio a Nuoro, conferma il dilagare dell’antipolitica?

«Il segnale per me più che dalle civiche, dove comunque spesso ci sono i partiti, viene dall’astensionismo. L’allontanamento dei cittadini è fuori discussione, ci sono anche le novità come la Lega e come noi, quando si esce dalla logica del voto utile abbiamo fatto risultati intorno al 6-7% piazzando anche consiglieri comunali, come a Lamezia Terme che replica il successo di Bolzano di 15 giorni fa».


La Lega conferma la crescita.

«La crescita è di Salvini, si tratta di un elettorato suo basato su quello che dice che ci trova perfettamente d’accordo. Siamo contenti che ci sia stato questo successo e partiamo da qua per creare qualcosa a livello nazionale soprattutto su Roma dove c’è molto bisogno».

Cosa si deve fare nella capitale?


«Chiediamo elezioni subito, le dimissioni di fatto le sta chiedendo anche il Pd che di fatto lo ha già commissariato. Anche l’Espresso ha chiesto le dimissioni, lo hanno mollato tutti, ora bisogna scongiurare un anno e mezzo di commissariamento. Le dimissioni secondo me arriveranno, bisognerà quindi chiedere elezioni subito, il Pd non può arrogarsi il diritto di essere anche la cura al male che ha creato».

Salvini viene sistematicamente attaccato a causa del vostro appoggio. Come vivete questa situazione?


«Guardo a un dato di fatto, noi ci siamo avvicinati a lui quando stava al 5%, oggi viaggia sul 16% nonostante in ogni trasmissione gli venga ricordata la nostra vicinanza. Quindi non mi sembra una chiave per togliergli voti, anzi credo gliene abbia portati. Poi è chiaro i mezzi per smarcarsi ci sono, noi abbiamo questo gruppo, Sovranità che ha al suo interno ex Forza Italia, ex Fratelli d’Italia, stiamo creando un soggetto che sia meno ideologico di CasaPound per approcciare le elezioni».

Forse un soggetto meno ideologico potrebbe essere più apprezzato?


«Sicuramente sì, a Bolzano il risultato lo abbiamo fatto come CasaPound mentre a Lamezia Terme come Sovranità. Alla base quindi c’è il riconoscimento del lavoro sul territorio, dove non c’è la logica del voto utile. Viene premiata la voglia non dico di “maturità”, ma di concretezza di CasaPound di tramutarsi in un soggetto politico vero».

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]