Italia-Francia, Borghezio: “Hollande vero razzista. Ventimiglia? Io c'ero, grida vendetta"

15 giugno 2015, Lucia Bigozzi
Italia-Francia, Borghezio: “Hollande vero razzista. Ventimiglia? Io c'ero, grida vendetta'
“Vi racconto le scene raccapriccianti che ho visto a Ventimiglia. Hollande getta la maschera del finto buonismo, in realtà la Francia dimostra di essere molto più ‘razzista’ di quanto imputa a noi che non lo siamo”. Mario Borghezio non usa il ‘fioretto’ coi cugini d’Oltralpe che all’Italia dicono di tenersi i migranti che vogliono varcare il confine ligure. Ma nell’intervista con Intelligonews lancia un allarme sul “rischio bomba sanitaria” che potrebbe “esplodere colpendo non solo gli italiani ma anche gli stessi immigrati…”.

Cosa risponde al ministro francese Cazeneuve secondo cui l’Italia si deve tenere i migranti ammassati a Ventimiglia nel tentativo di raggiungere la Francia?

«Il governo socialista francese getta la maschera e altrettanto fa questa Europa socialista dell’accoglienza. In realtà la Francia dimostra di essere molto più “razzista” di quanto imputa a noi che non lo siamo. I francesi predicano bene sull’accoglienza, il diritto di asilo e poi al momento opportuno non hanno la minima idea di quello che sta facendo l’Italia per adempiere al proprio dovere comunitario. L’ho detto più volte al parlamento europeo e lo ripeto: possono tranquillamente prendere esempio dal sacrificio delle nostre Forze dell’Ordine impegnate in un compito difficilissimo. Questi falsi predicatori dell’immigrazionismo si devono solo vergognare»

Ma dove è finito il concetto di egalitè, fraternitè, libertè sul quale è stata costruita la “grandeur” francese?

«I primi a declinare il concetto di egalitè, fraternitè, libertè sono stati i contadini piemontesi che pensando ai francesi aggiungevano: i frazesi n’carossa e noi a pe’, ovvero i francesi in carrozza e noi a piedi… avevano già capito che la storia era diversa da come veniva venduta, propagandata. Quanto sta accadendo a Ventimiglia, da un certo punto di vista ha un aspetto positivo, nel senso che fa emergere il falso umanitarismo intriso di ipocrisia e socialismo che viene dalle Cancellerie europee e che poi non si traduce in azioni concrete quando si arriva al momento in cui ognuno deve fare la sua parte. E a questo proposito, bisognerebbe che qualcuno si occupasse seriamente di tutelare i nostri uomini delle Forze dell’Ordine costretti non solo a turni massacranti ma stavolta anche a rischi gravi per la salute, perché qui non c’è solo scabbia o malaria ma possiamo facilmente immaginare cosa si possa nascondere tra i sessantamila clandestini in giro per l’Italia e di cui si sono perse le tracce dopo lo sbarco nel nostro Paese. Si tratta di una vera e propria “bomba sanitaria” che può esplodere da un momento all’altro e può colpire non solo gli italiani ma anche gli stessi immigrati»

Cosa le dicono le immagini di Ventimiglia e quelle delle stazioni ferroviarie di Milano e Tiburtina a Roma?

«Le immagini di Ventimiglia le ho viste in diretta perché sabato, senza clamori, senza conferenze stampa, sono andato a controllare di persona. La stazione di Ventimiglia grida vendetta per un Paese come l’Italia che vive di turismo: non ho visto turisti in giro, tantomeno turisti francesi che il venerdì arrivano per il mercato e poi si fermano nel fine settimana. L’immagine che si ha dei luoghi di frontiera e in particolare della stazione di Ventimilia sono veramente da terzo mondo nel senso letterale del termine: servizi igienici inutilizzabili, gente sdraiata per terra, masserizie e odori nauseabondi. Il nostro turismo avrà danni irreparabili, come pure Milano e Roma per quanto accade nelle stazioni»

Dica la verità: Hollande si sta ‘salvinizzando’? 

«No. Evidentemente come accade al Pd in Italia dove qualche sindaco dem sente il fiato sul collo della Lega e di Salvini, così Hollande sente il fiato sul collo della signora Marine Le Pen, ma come si vede poi conferma in ciò che fa evidenti contraddizioni perché Hollande chiude le frontiere ma non modifica neanche di un millimetro la legislazione sull’asilo, i ricongiungimenti familiari: il welfare in Francia è totalmente favorevole agli immigrati, uno strumento accattivante che nonostante questi niet temporanei, attirerà un flusso sempre maggiore di clandestini verso quel Paese. Del resto, i clandestini vogliono andare in Francia perché sanno che lì sono a cavallo»

Spunta il piano B di Renzi. La Commissione europea dice che “non è a conoscenza di piani B dell’Italia”. Lei cosa ci ha capito? C’è o non c’è?

«Io spero che Renzi abbia capito qualcosa rispetti ai suggerimenti che gli ha dato Maroni, anche se un conto è capire che bisogna battere i pugni sul tavolo in sede internazionale, vedi l’Onu; un conto è avere il coraggio e la forza di farlo. Ma del resto da un ‘bamboccione’ quale è Renzi mi viene solo da pronunciare la frase: ‘si salvi chi può’. Siamo nelle mani di uno che parla, parla, parla, circondato da incapaci. Ma come sempre accade, i nodi stanno venendo al pettine». 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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