Le armi per affrontare la "Maturità al sicuro": occhio alle bufale

15 giugno 2015, Micaela Del Monte
Le armi per affrontare la 'Maturità al sicuro': occhio alle bufale
I ragazzi hanno l'ansia della maturità. Tototema, insicurezze e paura del futuro. Secondo uno studio il 50% dei giovani impegnati nell'esame di Stato sono preoccupati per il loro rendimento. 

Per molti è il primo impegno serio della vita e la cosa non fa che aumentare l'ansia e appunto le insicurezze. 

A rilevare questo disagio è uno studio del Sanpellegrino Campus su 1.200 studenti, che ha setacciato i social e le community online, e che ha anche interpellato 50 esperti tra psichiatri, psicologi e nutrizionisti per capire come i ragazzi possono prepararsi al meglio in vista degli esami. Secondo gli specialisti, le armi per affrontare con serenità gli esami sono una sana alimentazione (42%), la corretta idratazione (43%) e lo svago mentale (49%). Sconsigliato invece abusare di sostanze stimolanti come la caffeina e la taurina (63%), e avere un approccio pessimista a priori (37%).

Ma i giovani per cercare di tranquillizzarsi e avere qualche informazione in più per affrontare il grande esame non fanno altro che cercare spifferi di tutti i tipi su internet e di usare i social network per trovare dritte riguardo a temi e professori esterni confidando punti deboli e punti di forza dei propri insegnanti che andranno a valutare studenti in altri istituti. 

Soprattutto per quanto riguarda la prima prova i maturandi basano le proprie ricerche sul web, sono tanti infatti i siti che hanno stilato una lista dei temi più papabili. 

D'Annunzio, Pascoli, Pasolini e Calvino i più citati sul sito studenti.it, come "grandi assenti" dalle tracce ministeriali dal 1999; Montale, Ungaretti e Dante indicati come "papabili" per essere tra i "preferiti" dal Miur; Expo e lotta al terrorismo tra le tracce d'attualità più attese. Tutti concordi anche sul non trascurare gli anniversari: il 40° anniversario dalla morte di Pasolini sembra essere uno dei sorvegliati speciali.

Tante sono però le bufale e le leggende metropolitane in cui si può incappare attraverso internet, per questo motivo la Polizia di Stato ha avviato una campagna di sensibilizzazione rivolta ai giovani maturandi. Questo perché secondo una ricerca di Skuola.net 1 su 5 crede che su internet sia possibile trovare le tracce d’esame prima del tempo ed è convinto di essere spiato dalla Polizia durante l’esame. 

La campagna "Maturità al sicuro” ha infatti l’obiettivo di debellare questo fenomeno ed evitare che gli studenti, oltre a perdere del tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della soffiata giusta. La campagna anti-bufale è quindi finalizzata ad aiutare i ragazzi ad affrontare l’esame con maggiore serenità, confidando nei propri mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni passati a scuola, senza cercare scorciatoie truffaldine che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d’esame. Tutte le bufale vengono esaminate e rivelate attraverso un video informativo.  

"L’esame di maturità è uno dei primi banchi di prova per i nostri giovani – ha affermato Roberto Sgalla, Direttore Centrale per le Specialità della Polizia di Stato -, pertanto quello che mi sento di consigliare ai ragazzi è di non inseguire sulla rete le false notizie relative alla diffusione anticipata delle tracce d’esame. Altrimenti, conclude Sgalla, si corre il rischio di perdere tempo prezioso e la concentrazione necessaria per affrontare una prova così importante”. 

“Il nostro Ufficio è impegnato a smentire bufale e false credenze tramite l’intensa attività di prevenzione che svolgiamo ogni anno nelle scuole, che ha portato ad incontrare durante il corrente anno scolastico circa 15 mila tra studenti, insegnanti e genitori liguri – ha dichiarato il Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Liguria, Giorgio Bacilieri - Siamo sempre a disposizione di genitori e studenti per fornire chiarimenti e consigli, ricordando soprattutto che bisogna essere consapevoli del fatto che su Internet chiunque può dire di essere chiunque, pertanto mai fidarsi e verificare sempre le fonti.”
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