Scandalo Consob: "pressioni politiche" su Vegas? Veti e sgambetti di sfondo

15 giugno 2016 ore 9:42, Luca Lippi
In riferimento al crac di Banca Etruria, CariFerrara, Banca Marche e CariChieti dopo attento e particolareggiato esame di tutta la situazione, dopo che Consob e Abi hanno descritto il loro ruol nella questione chiamandosi fuori a norma di legge, dopo che Bankitalia ha fatto riemergere il mantra che la legge non ammette ignoranza (problema grosso con la marea di immigrati che non conoscono la nostra lingua), e quando tutto sembrava sistemato e archiviato, ecco che dopo una ricerca fatta da una testata giornalistica (visti quanti mesi sono passati dal fatto, si può comprendere quanto sia complesso “tradurre” un prospetto informativo) emerge che Giuseppe Vegas, presidente della Consob, ha avuto qualche responsabilità nel malfunzionamento della funzione ispettiva, e come se fosse un tappo di spumenate che non vedeva l’ora di esplodere, è partito il coro della politica che ha gridato “finalmente”.

Scandalo Consob: 'pressioni politiche' su Vegas? Veti e sgambetti di sfondo

In particolare due membri del governo, il Ministro Calenda intervistato da Minoli e il vice Ministro Zanetti; è tuttavia corretto dire che i due membri del governo da diversi mesi hanno chiesto lumi sulle responsabilità, unici ad ammettere che qualcuno è responsabile e deve pagare, ma altrettanto correttamente avevano anche ammesso che c’è una magistratura interessata e preposta a questo tipo di operazione.
Il fatto: Secondo Report (la testata che ha esaminato il caso), ha esaminato un documento “il Regolamento intermediari” del marzo 2009 firmato da Lamberto Cardia, in cui si afferma che “per illustrare il profilo di rischi o di strutture complesse, è utile che l'intermediario produca al cliente anche le risultanze di analisi di scenario di rendimenti da condursi mediante simulazioni effettuate secondo metodologie oggettive”. Pare che questo regolamento, a detta di Report, attraverso la nota informativa inviata al presidente Vegas dal Responsabile della Divisione Emittente il 3/5/201, è stata specificatamente interdetta alla vista del sottoscrittore direttamente da Vegas dietro “invito” alle banche a non farne menzione (si parla dei scenari di probabilità).
Vegas risponde a questo attacco dicendo: “La Consob non ha mai abrogato l'obbligo d’inserire gli scenari probabilistici di rendimento nei prospetti informativi delle obbligazioni bancarie  per il semplice fatto che non è mai stato introdotto, né a livello nazionale né a livello europeo, alcun obbligo di includere nei prospetti questa informativa”.
In risposta interviene Calenda da Minoli: “Non sta al governo commentare l'operato di autorità indipendenti, ma degli errori gravi sono stati fatti. La Gabanelli ha ragione”. 
Il presidente della Consob si difende: "Ritengo di aver dimostrato l'infondatezza delle accuse rivoltemi. Consob risponde del suo operato con la relazione annuale al Parlamento e anche in sede giudiziaria per ogni suo atto. Ha sempre agito  per perseguire i suoi fini istituzionali". Tuttavia non perde l’occasione per sottolineare la presa d’atto di “pressioni politiche”.
Vediamo se la conclusione della querelle sarà chiarita prima del ballottaggio o prima del referendum.

autore / Luca Lippi
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