"Dopo di noi" per legge i disabili hanno sgravi, esenzioni e incentivi (ma "non basta")

15 giugno 2016 ore 23:59, Micaela Del Monte
312 voti a favore, 26 astenuti e 64 no. Così è stata approvata la legge sulle "Disposizioni in materia di assistenza a favore delle persone affette da disabilità grave", anche conosciuta come "Dopo di noi". Il testo contiene delle disposizioni per affrontare il futuro delle persone con disabilità gravi dopo la morte di parenti che potessero prendersi cura di loro. 

Ma cosa stabilisce la legge? Con la legge appena approvata viene creato un nuovo fondo, compartecipato da regioni, enti locali e organismi del terzo settore, che raccoglie nei prossimi 3 anni 180 milioni di Euro che saranno dedicati alla cura di persone con disabilità grave e prive del sostegno familiare. Attraverso il denaro di questo fondo, i cui requisiti di accesso dovranno essere stabiliti dal Ministero del Lavoro, si intende realizzare progetti che dovrebbero essere di sostegno all’indipendenza di queste persone, come abitazione in gruppi o co-housing. Uno degli obiettivi della legge è consentire ai genitori di mettere a punto un progetto individuale, quando sono ancora in vita, per la cura e assistenza del congiunto, di modo che si eviti il ricorso automatico alla ospedalizzazione quando essi verranno a mancare. Così il testo: "Tali misure sono definite con il coinvolgimento dei soggetti interessati e nel rispetto della volontà delle persone con disabilità grave, ove possibile dei loro genitori o di chi ne tutela gli interessi".

La legge stabilisce inoltre sgravi, esenzioni e incentivi per la stipula di trust ma anche polizze assicurative e trasferimenti post-mortem di beni che i genitori potranno stabilire per i loro figli anche prima della morte del padre o della madre. 
Per alcuni però non è scongiurato del tutto il pericolo "segregazioni". La FISH, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, attraverso il suo presidente, Vicenzo Falabella, ha infatti dichiarato:  - “Questo confronto e interesse deve ora diffondersi nei territori e nelle comunità locali per rendere operativi e concreti gli intenti della norma, ma deve anche estendersi ad altri aspetti altrettanto drammatici che riguardano il rischio di segregazione e di isolamento delle persone con disabilità.”
FISH infatti, pur apprezzando il traguardo raggiunto, conferma le perplessità circa quella che considera un’occasione perduta e cioè interventi molto più stringenti per la deistituzionalizzazione delle persone con disabilità che oggi vivono in istituti segreganti. “Non è sufficiente prevedere in legge che il ‘dopo di noi’ riguarda anche percorsi di di deistituzionalizzazione, ma è necessario impedire che quelle istituzioni continuino ad esistere, siano accreditate, convenzionate e finanziate con soldi pubblici.”

"Ora la norma deve essere concretamente applicata - prosegue la nota FISH - Se le novità che riguardano il trust e le agevolazioni fiscali non dovrebbero incontrare difficoltà applicative, rimangono al contrario una incognita i tempi e le modalità di concreta attuazione dei servizi e dei sostegni diretti alle persone e alla famiglie. Su questi molto incide la volontà politica e la capacità organizzativa di regioni e territori oltre all’indirizzo dei Ministeri competenti. Su questo anche FISH svolgerà il suo ruolo di monitoraggio e di stimolo per favorire una corretta e veloce attuazione, ma anche per vigilare su distorsioni applicative lontane dalle volontà del Legislatore e di chi ha voluto questa norma.”
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