Cortina, frana contenuta. Sassi e fango sulla Statale Alemagna (come l’anno scorso)

15 giugno 2016 ore 10:52, intelligo
Di Mario Grassi

Veneto, nelle zone di confine con l’Alto Adige nei pressi di Cortina ad Acquabona uomini al lavoro sugli invasi sopra alla Statale di Alemagna, che si sono riempiti di materiale venuto giù dal Sorapis. Molti detriti hanno intasato il flusso delle acque. Gli operai, tra sono al lavoro per svuotarli.
La frana di sassi e fango con un fronte di oltre 80 metri e un'altezza di due metri ha bloccato la statale.
«Se gli invasi non ci fossero stati e non fossero stati vuoti», dichiara il sindaco Andrea Franceschi, «avremmo sicuramente dovuto chiudere la Statale perché il materiale sarebbe arrivato in strada. Non c’è stata una frana vera e propria in questi giorni, ma le continue piogge hanno fatto scendere materiale di ogni genere e gli invasi si sono riempiti».
Il sindaco ha emesso l’ordinanza per la pulizia degli invasi, come prevede l’iter prestabilito con la prefettura, e ora Regole (ente competente) e l’Anas sono all’opera.

L’Anas ha anche risistemato il canale che dal Sorapis scende verso il Cadore, che è stato realizzato dopo le frane dello scorso anno,
Cortina, frana contenuta. Sassi e fango sulla Statale Alemagna (come l’anno scorso)
per far defluire le eventuali colate, rallentarle, e spostare l’accumulo di materiale verso sud. In questo modo si protegge la statale e la sicurezza dei viaggiatori.
«Il grosso del riempimento degli invasi», continua Franceschi, «è avvenuto tra la settimana scorsa e lunedì. Gli uomini non hanno potuto togliere subito il materiale perché era molto melmoso e nemmeno le ruspe riuscivano a raccoglierlo. Hanno dovuto attendere che si asciugasse un po’ e certo le continue piogge non hanno agevolato l’operazione».
Ad Acquabona si monitora costantemente, la frana. Tutte le sere del fine settimana scorso la Protezione civile ha effettuato controlli. L’allerta meteo era stato emesso venerdì, tanto che a verificare la situazione sono saliti anche i tecnici dell’Anas. «Abbiamo passato altre serate di costante apprensione», racconta Franceschi, «i volontari di Protezione civile erano sul posto. Io ero collegato con loro tramite le radio e sono andato a verificare la situazione e a salutarli alcune volte. C'erano anche i tecnici dell’Anas in quanto i bollettini prevedevano intensi temporali, che sono poi quelli che innescano le colate. Per fortuna non si è verificato quanto previsto. E’ però piovuto abbondantemente e la continua pioggia ha fatto sì che gli invasi si riempissero. Se non avessimo avuto gli invasi tutto sarebbe finito in strada e avremmo dovuto chiudere la Statale».
 A breve ad aiutarli interverranno anche i Vigili del fuoco; pare che non vi siano persone coinvolte.
Ora l’allerta per i prossimi giorni è rientrata, anche se nei prossimi giorni sono previste piogge e forti temporali, la guardia non può essere abbassata. 

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]