Brexit spinge al rialzo anche il Bitcoin? La fantafinanza regna sovrana

15 giugno 2016 ore 11:57, Luca Lippi
Fino ad ora si sentiva parlare del Bitcoin in relazione alle truffe informatiche, poi si cercava disperatamente il creatore, oggi siamo “all’ammazzacaffè” cioè a dire che il Bitcoin sale anche sulla ribalta del Brexit. Il bitcoin ha toccato il massimo da due anni, trattando oltre quota 700 dollari per la prima volta dal 2014. L'impennata ha anticipato di qualche giorno un evento eccezionale detto halving, un adeguamento del protocollo progettato per controllare la creazione di nuove monete.
Lanciato nel 2009, il bitcoin è una moneta digitale. Il volume di scambi è in crescita ma resta debole rispetto ad altri mercati dei capitali, quindi una modesta attività di trading può innescare ampie oscillazioni dei prezzi. Al recente incremento possono avere contribuito altri fattori. Quello del bitcoin è un investimento speculativo popolare in Cina. Con una connotazione simile all’oro in quanto riserva di valore, per questo motivo si crede che anche gli internauti temano ripercussioni sul mercato a seguito dell’esito del Brexit.
In realtà il tutto è causato dall’halving, inutile andare a cercare motivazioni di alta finanza che è una cosa seria.

Brexit spinge al rialzo anche il Bitcoin? La fantafinanza regna sovrana

Cos’è l’halving? Partiamo dal fatto che il bitcoin è stato progettato per essere eseguito da una rete di computer che confermano in modo indipendente le transazioni. Per assicurarsi che i soggetti siano disposti a contribuire con la propria potenza di calcolo, è stato pensato un premio per ogni blocco di transazioni confermato: un lotto di bitcoin neocostituiti. Poiché questo processo assomiglia in qualche modo a una miniera fisica, i partecipanti sono soprannominati minatori. Per garantire che i bitcoin fossero estratti nel corso di un lungo periodo di tempo (per gran parte del prossimo secolo) sono stati programmati degli speed bump. Uno è costituito da un gap di circa 10 minuti tra i blocchi confermati. L'altro è un reset quadriennale del premio di estrazione, un evento chiamato halving. Quindi il premio è dimezzato ogni quattro anni. Quando i bitcoin sono nati il premio era di 50 bitcoin. Nel 2012 è stato tagliato a 25 e in meno di 30 giorni sarà nuovamente ridotto a 12,5. In sostanza con il taglio dell’offerta, la domanda dovrebbe far salire i prezzi. A quanto pare, questo è quanto sta avvenendo al momento, visto che gli operatori stanno essenzialmente facendo front-running sul dimezzamento.
In conclusione, o poniamo la finanza in mano a smanettoni con T-shirt  e pantaloni con l’elastico (look tipico degli infomatici cronici valido per tutte le stagioni) oppure archiviamo l’argomento definitivamente del Bitcoin relegandolo nel suo ambito che non è quello del Forex. Magari cerchiamo anche di tenerlo sotto controllo giacché, senza controlli, è comunque uno strumento pericoloso. 

autore / Luca Lippi
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