Residence a luci rosse, il soggiorno era super-hot: 35 escort e 3 arresti

15 giugno 2016 ore 13:07, Micaela Del Monte
Un residence della lussuria, dove alloggiavano e operavano olre 50 escort, è stato seqestrato in provincia di Rimini. È scattata nella giornata di martedì l'operazione "Hot spot" della Guardia di Finanza di Rimini in seguito ad indagini partite nel 2014, indagini che hanno permesso di individuare la struttura ricettiva di Miramare trasformata in una "casa chiusa" a tutti gli effetti. Il residence, che comprendeva 20 appartamenti, era interamente affittato alle belle di notte che si prostituisconono sia sulle strade del sesso a pagamento della Riviera che attraverso i siti internet. 

Residence a luci rosse, il soggiorno era super-hot: 35 escort e 3 arresti
Tre le persone finite nei guai: padre e figlio, di 69 e 22 anni, e il loro collaboratore 62enne, colpiti dall'obbligo di dimora a Rimini, per tolleranza e favoreggiamento della prostituzione aggravata. Altre due persone, invece,  risultano indagati a piede libero. Oltre ai reati in materia di prostituzione, i tre principali indagati devono rispondere anche, a vario titolo, di reati fiscali. A padre e figlio, titolari del residence,  sono contestate anche violazioni amministrative tra cui l'omessa conservazione delle scritture contabili e ricavi non contabilizzati per 30 mila euro. 

Anche il residence di Miramare (intestato al 22enne), dal valore di 3 milioni di euro, che ospitava l’attività illecita è stato sequestrato. Così come anche 25.000 € in contanti. Nell’ultimo accesso nella struttura le Fiamme Gialle hanno trovato 35 escort. Pagavano tra 600 e 1.000 euro al mese per mini appartamenti condivisi tra più ragazze che attiravano clienti tramite internet o in strada in zona aeroporto. Il costo delle prestazioni era tra i 40 e i 70 € e la clientela prevalentemente riminese o di province limitrofe.
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