Tasi, Imu, Ires, Iva, Irpef e Irap: tutto in un giorno (16/6), è il “Tax Day”

15 giugno 2016 ore 14:53, Luca Lippi
Il 16 giugno 2016 è il giorno in cui le imprese e le famiglie italiane devono mettere dolorosamente le mai nelle tasche. Gioiscono le casse dell’erario, di comuni e regioni ben 51,6 miliardi di euro. Sono 500 invece i milioni che incasseranno le camere di commercio dopo l’ultima riforma del Governo. Sono i numeri che fornisce la Cgia di Mestre
I più vessati sono i dipendenti e i collaboratori, che con le ritenute Irpef verseranno allo stato quasi 11 miliardi di euro.  salvi i proprietari della prima casa, niente Tasi sull’abitazione principale insieme all’esenzione dell’Imu già in vigore per l’Imu, farà risparmiare alle famiglie italiane circa 3,5 miliardi. Rimane invece l’imposta sulle seconde o terze case e su altri immobili.
Nessuna agevolazione per i proprietari di ville, abitazioni di lusso e dimore signorili, grazie a i quali i comuni incasseranno oltre 45,6 milioni di euro.   

Tasi, Imu, Ires, Iva, Irpef e Irap: tutto in un giorno (16/6), è il “Tax Day”

Poi si passa a “pettinare” imprenditori e aziende, il contributo dell’aziende per l’Ires, l’imposta sui redditi delle società di capitali (8,5 miliardi), e per l’Irpef, la tassa in capo agli imprenditori individuali e da tutti coloro che percepiscono redditi diversi da lavoro dipendente e pensione (4 miliardi). 
Più lieve il peso dell’Irap, dopo la riforma del patto di Stabilità che ha eliminato la base imponibile del costo del lavoro. Nuova data per il 730, il Governo ha deciso di far slittare al 6 luglio 2016 il termine per effettuare i versamenti relativi alla dichiarazione dei redditi. 
Secondo Paolo Zabeo: “Oltre a ridurre il carico fiscale bisogna assolutamente sfoltire questa giungla normativa, per consentire ai piccoli imprenditori di liberarsi da una burocrazia diventata eccessiva e costosa. I più penalizzati da questa situazione sono proprio le micro imprese e i lavoratori autonomi”.   
Sempre domani i datori di lavoro pagheranno le ritenute dei propri dipendenti e collaboratori, e i committenti quelle dei liberi professionisti. Mentre è arrivato il momento dell'Iva per le imprese e i lavoratori autonomi. 
Nei pagamenti da effettuare entro il 16 giugno non sono inclusi invece i contributi previdenziali. Le scadenze del versamento della Tari invece sono stabilite dai Comuni.

autore / Luca Lippi
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