Euro 2016, l'azzurro Candreva scaramantico: "Non siamo ancora qualificati, stop euforia"

15 giugno 2016 ore 16:52, Americo Mascarucci
"Non siamo ancora qualificati, fare calcoli oggi è sbagliato. Tutte le partite vanno affrontate come quella col Belgio, con la Svezia sarà dura, faranno la partita della vita, ma noi vogliamo chiudere il discorso qualificazione". 
A parlare con determinazione ma con accento scaramantico è il giocatore azzurro Antonio Candreva per nulla soddisfatto dei toni trionfalistici e delle previsioni ottimistiche dei media.
E' bastata la vittoria di lunedì scorso contro il Belgio su cui in pochi sembravano disposti a scommettere per scatenare l'euforia collettiva.
Candreva invece smorza gli entusiasmi invitando tutti alla cautela pur tuttavia evidenziando l'ottima qualità della squadra in campo:
"Ibrahimovic è un grandissimo campione – ha aggiunto - è fantastico, ha dei colpi grandiosi, da solo può mettere in difficoltà una squadra. Dobbiamo fare la partita su noi stessi, con qualche accortezza sui punti forti. Tutte le partite vanno affrontate come con il Belgio, la Svezia farà la partita della vita. Sarà difficile ma vogliamo chiudere la qualificazione venerdì".
Parole di apprezzamento per i colleghi: "Buffon, Bonucci, Barzagli e Chiellini sono dei punti di riferimento, sono importanti, hanno molta esperienza. Ci danno sempre buoni consigli. Verratti e Marchisio sono i nostri primi tifosi, ci sostengono da sempre, sono stati sfortunati per questi brutti infortuni. Giochiamo anche per loro".

Euro 2016, l'azzurro Candreva scaramantico: 'Non siamo ancora qualificati, stop euforia'
Ma premesso ciò meglio restare con i piedi per terra: "Fare calcoli a oggi è un po' sbagliato - aggiunge Candreva -  C'è l'esperienza negativa del Mondiale, dopo aver vinto la prima partita abbiamo giocato poi due gare e abbiamo perso". 
Insomma, occhio alla facile euforia, tutto potrebbe ancora accadere, nel bene ma purtroppo anche nel male. I giocatori lo sanno e preferiscono stare attenti a non lasciarsi troppo condizionare dall'ottimismo. 
Al fianco del giocatore della Lazio c'è Alessandro Florenzi: "Col 2-0 al Belgio in molti si sono rimangiati le parole. L'Italia non è quella che alcuni giornali avevano detto prima degli Europei, ossia che eravamo scarsi e non avremmo passato il girone. Noi dobbiamo fare i fatti e lasciare le parole agli altri".
E venerdì gli azzurri cercheranno di dimostrare proprio questo, di essere bravi con i fatti e non con le chiacchiere. Alla fine a contare saranno soltanto i risultati. Tutto il resto, i commenti, le opinioni e le previsioni della vigilia, come direbbe Califano "è noia". 
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