Euro 2016, Florenzi: "Si sono ricreduti in tanti. Grazie al mister". E alla figlia

15 giugno 2016 ore 22:09, Orietta Giorgio
Gli uomini di Conte si allenano in vista del prossimo impegno contro la Svezia e, in conferenza stampa, Alessandro Florenzi risponde alle domande con entusiasmo e grinta, raccontando impressioni e aspettative dopo il debutto dell’Italia contro il Belgio... e dopo la nascita di Penelope, sua figlia. 

Una domanda è proprio riguardo al lieto evento: "Certamente ora sono più sereno: è stato l’avvenimento più importante della mia vita, non è una frase retorica. Penelope migliorerà la mia vita e quella di tutta la mia famiglia. Ma ora sono qui e mi godo la Nazionale. Il mio ruolo? Posso interpretare un po’ tutti i ruoli a centrocampo, non ci sono problemi; offro le mie abilità a disposizione del mister".

Florenzi parla con determinazione e sottolinea: "Non è vero che siamo così scarsi come si è detto alla vigilia di questo Europeo, e che non ci sono giocatori tecnici, e che non abbiamo possibilità di passare il turno: dopo la partita col Belgio, c'è già chi si è rimangiato certe parole".

"Orgogliosi che i tifosi svedesi ci temano- aggiunge Florenzi- molti si stanno rimangiando le parole e i giudizi sulle nostre presunte lacune tecniche; Noi squadra che corre di più? Quando lo si fa insieme la fatica non si sente, sai che c’è sempre qualcuno che ti spingerà".

Florenzi sottolinea l’importanza della coesione e del gioco di squadra ed elogia il mister: "La maglia azzurra unisce tutti, unisce noi e dovrebbe unire tutti i tifosi italiani. Merito va al mister, che ci ha trasmesso i suoi valori. Ci ha detto di non pensare alle parole, ma di confermarle con i fatti". 

Il giallorosso conferma con ironia: "Un esempio di quanto siamo uniti? Durante la partita col Belgio, Vertonghen ha spintonato Oriali e subito io e Insigne siamo andati a difenderlo, anche se siamo alti come una gamba del belga".
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