Renato Pozzetto ha 75 anni, "stregato" da Eleonora Giorgia e dalla commedia

15 luglio 2015, Americo Mascarucci
Renato Pozzetto ha 75 anni, 'stregato' da Eleonora Giorgia e dalla commedia
Renato Pozzetto compie settantacinque anni, cinquanta dei quali trascorsi sotto i riflettori, fra teatro, cinema e televisione.
 

Settantacinque anni di successi, con il boom degli anni ottanta quando si è affermata la sua carriera di attore con una lunga scia di film di grande successo che lo hanno visto recitare in coppia con altri maestri della comicità italiana, da Montesano a Manfredi, da Celentano a Villaggio passando per Verdone oltre che con donne affascinanti del calibro di Ornella Muti, Eleonora Giorgi, Gloria Guida. Ma prima il grande pubblico aveva imparato ad apprezzarlo nella Tv degli anni settanta, la tv di Canzonissima in cui Pozzetto recitava in coppia con Cochi Ponzoni mettendo in scena duetti esilaranti e canzoni strepitose e divertenti da “E la vita, la vita” a “La Gallina” per finire con “la Canzone Intelligente”. Basta collegarsi su Raiuno la sera dopo il Tg1 per rivedere qualche storica esibizione della coppia Cochi- Renato all’interno del programma Teche. Teche. Te spezzoni di varietà assortiti in un mix di passato e presente uniti da uno stesso filo logico e da una parola chiave. 

Tornando a Pozzetto, l’apice del successo è però arrivato con la produzione cinematografica; “La Casa Stregata”, “Mia Moglie è una Strega”, “Un Povero Ricco” e poi ancora “Il Ragazzo di Campagna”, “Lui è Peggio di Me”, “Sette chili in sette giorni”, “Le Comiche”, sono soltanto alcuni titoli dei suoi film meglio riusciti. 

Erano gli anni ottanta, gli anni in cui la crisi economica era ben lontana dal profilarsi, anni in cui non esistendo ancora né internet, né i social network, la gente la domenica si andava a chiudere nei cinema, optando per la commedia alla ricerca di facili risate. Incredibile, ma bastava poco all’epoca per divertirsi e far divertire, bastava andare a vedere Pozzetto in coppia con Celentano, Montesano o Verdone, per tornare a casa rigenerati nell’animo e nello spirito, lontano da quel genere di cinema ideologizzato ed impegnato che poco dopo avrebbe preso il sopravvento sul comico. Negli anni novanta la commedia che tanto successo aveva regalato a Pozzetto e ad altri come lui, inizia a perdere colpi anche a causa dell’uscita di scena di registi e sceneggiatori maestri del genere. E difatti a ben vedere Pozzetto, come Montesano, Celentano ed altri, usciranno definitivamente dal cinema dedicandosi ad altro. 

Resisterà soltanto Verdone che saprà adattare se stesso e la sua comicità allo spirito del tempo, passando ad un tipo di commedia meno frivola e più seria. 

Una serietà che forse non si addiceva a Pozzetto che non a caso oggi continua ad avere successo grazie a quei film storici, un tempo visti negativamente dalla critica e oggi invece rivalutati al pari delle commedie trash di Lino Banfi, Alvaro Vitali, Bombolo, Tomas Milian ed Edwige Fenech. Sarà anche per questo che i film di Pozzetto continuano ad avere successo e a fare ascolti ogni volta che vengono riproposti in televisione. Forse perché quella tv e quel cinema anni ottanta non era poi così demenziale come tanti pseudo intellettuali benpensanti hanno voluto far credere.
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