Unioni civili, Concia all'attacco: "Sostenitori dei diritti civili da salotto, scendete in campo"

15 luglio 2015, Adriano Scianca
Unioni civili, Concia all'attacco: 'Sostenitori dei diritti civili da salotto, scendete in campo'
Si dice “molto fiduciosa” sull'arrivo in porto del ddl Cirinnà e al Movimento 5 Stelle dice: “Fate una bella figura”. L'ex parlamentare del Pd e attivista lgbt Paola Concia non ha toni catastrofisti circa l'approvazione del disegno di legge sulle unioni civili: “Credo che per Renzi sia una priorità”. Ma poi sfida l'opinione pubblica progressista: “Se tutti i sostenitori da salotto dei diritti civili si facessero sentire davvero...”. 

Concia, che futuro prevede per il ddl Cirinnà? 

«Mi pare che ci sia la volontà del presidente del Consiglio di andare avanti». 

Lei crede che per Renzi le unioni civili siano una priorità reale? 

«Sì, io credo di sì. Sono molto fiduciosa, credo che il testo riuscirà a passare almeno al Senato entro agosto. L'Ncd non ci sta? È una proposta di legge parlamentare, non è un problema se tutto il governo non la vota. Spero che il Movimento 5 Stelle si decida e faccia una bella figura». 

Qualora invece si dovesse scendere a compromessi, ci sono parti del ddl su cui si può trattare e altre su cui invece non si transige? 

«No, francamente mi sembra che quel testo sia davvero il minimo sindacale. Ovviamente qualcosa si può riformulare, ma la sostanza deve essere quella, compresa la reversibilità della pensione, compresa l'adozione all'interno della coppia. La stepchild adoption l'ho presentata io per la prima volta nel 2008, è una norma a totale salvaguardia del bambino che, nel caso in cui il genitore naturale venisse a mancare, avrebbe una continuità affettiva. È un fatto d'amore, non è ideologia, non c'entra niente il “gender”, sono tutte stupidaggini». 

Intanto Scalfarotto sta facendo lo sciopero della fame... 

«Sono una sua grande sostenitrice, sta facendo un sacrificio per tutti noi. Lo ringrazio davvero». 

Se i tempi si allungassero tanto da far dubitare che se ne possa mai venire a capo, secondo lei potrà servire una mobilitazione di piazza uguale e contraria a quella del Family day? 

«Mah, abbiamo aspettato tanto, se aspettiamo qualche mese in più non è un problema. Detto questo, benché io non creda nella contrapposizioni delle piazze, se tutti i sostenitori da salotto dei diritti civili si facessero sentire davvero scopriremmo che sono la maggioranza, molti più di quelli del Family day».
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