Onu, sugli abusi sessuali si muove la Francia. E c'è un nuovo caso in Burkina Faso

15 luglio 2015, intelligo
Onu, sugli abusi sessuali si muove la Francia. E c'è un nuovo caso in Burkina Faso
Dopo la decisione di Ban Ki-Moon di istituire una Commissione d’inchiesta per accertare le (mancate) responsabilità dell’ONU nel prevenire gli abusi sessuali commessi da soldati francesi nella Repubblica Centrafricana, anche la Francia ha deciso di avviare una propria indagine inviando due investigatori sul campo per interrogare i bambini che hanno rivelato di essere stati abusati in cambio di scorte di cibo. 

È quanto rivela una fonte della magistratura francese all’agenzia AFP.
La complicata matassa si dipanerà adesso lungo due direttrici. Mentre infatti la Commissione dell’ONU ha il compito di verificare cosa non ha funzionato all’interno dell’organizzazione, l’indagine francese è volta a individuare direttamente i responsabili degli abusi. 

Si infittisce intanto il dramma delle violenze commesse su minori da parte delle truppe francesi operanti nei paesi africani. La scorsa settimana due soldati di 36 e 38 anni sono stati arrestati in Francia al loro rientro da una missione anti-terrorismo in Burkina Faso, dopo essere già stati interrogati dalle autorità locali.

Pare infatti che i due membri dell’esercito francese abbiano abusato di due bambine di tre e cinque anni in una piscina pubblica, riprendendo la scena con una telecamera GoPro che avrebbero poi dimenticato a casa di una di loro. La madre di una delle vittime, difatti, dopo aver conosciuto i due uomini in piscina e ignara di ciò che era appena accaduto, li avrebbe invitati a prendere un drink in casa propria. Una volta scoperto il filmato incriminato, la donna lo avrebbe consegnato all’ambasciata francese per i dovuti accertamenti. 

La dinamica non è ancora chiara, dai racconti emergono alcune contraddizioni e ci sarebbe peraltro da capire com’è possibile che due stupratori ‘dimentichino’ accidentalmente la telecamera contenente prove schiaccianti. Nonostante ciò, dal Ministero della Difesa francese pare non abbiano molti dubbi a riguardo. 

“Anche se vige la presunzione di innocenza, le informazioni in nostro possesso ci indicano un’alta probabilità che i due accusati siano colpevoli”, ha dichiarato Pierre Bayle, portavoce del Ministro della Difesa, rivelando anche che i due soldati sono stati immediatamente sospesi dal servizio. 

Non è un periodo roseo per la Francia e il suo contributo alle missioni internazionali, già finita nell’occhio del ciclone per il caso della Repubblica Centrafricana che ora, con quanto emerge dalle nuove testimonianze, sembra aver innescato un vero e proprio meccanismo a catena di continue rivelazioni e contro-rivelazioni che potrebbe ripercuotersi su altri Paesi impegnati in terra straniera.
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