Unioni civili, Giovanardi (Ncd): "Non passerà a luglio. E a settembre in piazza saremo 2 milioni"

15 luglio 2015, Adriano Scianca
Unioni civili, Giovanardi (Ncd): 'Non passerà a luglio. E a settembre in piazza saremo 2 milioni'
"Approvare il ddl Cirinnà entro luglio? Come viaggiare da Roma a New York in un'ora". Così Carlo Giovanardi taglia corto circa i tempi del provvedimento sulle unioni civili. E dopo aver spiegato come è andata la vicenda della presunta censura a Cortina ("Di sicuro il tentativo c'è stato"), lancia la sfida: "A settembre in piazza saremo due milioni".

Giovanardi, ci spiega come è andata la storia di Cortina, dove l'hanno invitata a presentare il suo libro salvo poi annullare l'evento per le pressioni di "alcuni clienti"? 

«La cosa è andata così: da Cortina hanno contattato il mio editore affinché andassi a presentare il mio libro da loro, insieme a un'altra quindicina di autori chiamati allo stesso evento. Io ho accettato con piacere, ci sono andato tante volte. Il 15 giugno ci hanno mandato il programma definitivo. Tre giorni fa, invece, la giornalista che ci occupa dell'evento ha richiamato l'editore».

E cosa gli ha detto? 

«Che dei clienti avevano protestato per questo evento e quindi erano spiacenti, ma bisognava annullarlo. Io ho chiesto all'editore che se lo facessero dire per iscritto, cosa che da Cortina hanno fatto. Poi io ho reso pubblica la vicenda. A quel punto, la titolare dell'albergo mi ha chiamato e ha detto che sono graditissimo ospite e che la presentazione è confermata». 

C'è stato un equivoco o hanno fatto una retromarcia tardiva? 

«Francamente non saprei, anche se posso farmi una mia idea. Bisognerebbe sapere chi erano questi clienti, chi dell'albergo ha preso questa decisione... Di sicuro il tentativo di censura c'è stato». 

Passiamo al ddl Cirinnà. Il mondo lgbt è in fibrillazione per i possibili tempi lunghi del provvedimento. Molti danno la colpa a lei e ai suoi emendamenti... 

«Sono talmente in fibrillazione che Scalfarotto, un membro del governo, sta facendo uno sciopero della fame contro il Parlamento. Ma si è mai sentito al mondo? Una forma di pressione di questo genere mi mancava. E per cosa, poi?». 

Cosa intende dire? 

«Ma sa che noi, in commissione Giustizia, non abbiamo ancora iniziato a discutere il provvedimento? Stiamo ancora aspettando la relazione tecnica dei ministeri per sapere quanto verrà a costare la reversibilità della pensione per le coppie omosessuali. Hanno un mese di tempo per presentarla. Quando arriverà la relazione tecnica alla commissione Bilancio e quando la commissione Bilancio darà il suo parere, noi della commissione Giustizia potremo iniziare la discussione e l'esame degli emendamenti. Quindi come si fa ancora a dire che l'obbiettivo è chiudere entro luglio?». 

Ci sta dicendo che i tempi si dilateranno? 

«Si dilatano rispetto a cosa? È come se qualcuno dicesse che per andare da Roma a New York ci vuole un'ora. Poi arriva un altro che spiega: “No, guardate, per andare a New York ci vogliono otto ore”. I tempi si sono dilatati? No, erano le premesse che erano folli. Ora, non si capisce perché questo provvedimento “così fondamentale” non debba rispettare dei tempi tecnici che non sono banali, perché ci sono di mezzo i conti pubblici». 

Come reagirete se il mondo lgbt scenderà di nuovo in piazza per rispondere al Family day? 

«Guardi, siamo scesi in piazza a giugno, con una manifestazione organizzata in quindici giorni, ed eravamo se non un milione, almeno 400mila persone. A settembre saremo 2 milioni. Perché vede, l'85% degli italiani è contrario alle adozioni alle coppie gay e all'utero in affitto. Questo è il punto. Nessuno ha obiezioni a garantire i diritti dei membri della coppia su testamento, successione, testamento biologico etc. Il vero scoglio e l'adozione e l'utero in affitto».
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