Cannabis, Della Vedova risponde a Salvini: "Vuole proibire anche tabacco e alcool?"

15 luglio 2015, Andrea De Angelis
"Penso che il tema non sia più se legalizzare la cannabis, ma quando e per me è meglio farlo prima". Così Benedetto Della Vedova ha commentato nell'intervista a IntelligoNews il suo disegno di legge presentato oggi a Montecitorio e firmato da 218 parlamentari. Il sottosegretario agli Affari Esteri ha poi risposto a Salvini: "Non ho capito se vuole proibire anche l'alcool e il tabacco visto che fanno male. Il punto non è se fa bene o se fa male, ma se continuiamo a tollerare che un consumo di massa possa essere lasciato alla criminalità organizzata". 
Poi una battuta sul paragone tra Roma e Amsterdam rilanciato dai social: "Non mi sembra che Amsterdam sia un esempio negativo tra le tante città europee, è una città ordinata, tranquilla, frequentata anche da tanti turisti italiani...". 

Cannabis, Della Vedova risponde a Salvini: 'Vuole proibire anche tabacco e alcool?'
La scelta di vietare il consumo nei luoghi pubblici, compresi i parchi è una sorta di compromesso per allargare il numero di parlamentari firmatari del suo disegno di legge?

«Mi sembra una cosa ragionevole, c'è già in altri Paesi la discussione addirittura sull'uso del tabacco nei luoghi pubblici. Mi sembra una forma di ragionevolezza che non implica una rinuncia alle persone, ma semplicemente un elemento di rispetto in merito al fumo passivo». 

Vogliamo spiegare meglio cosa sono i cannabis social club?

«Il disegno di legge prevede la possibilità per ciascuno, previa la comunicazione all'Agenzia dei Monopoli, di coltivarsi fino a cinque piante e di consumare ciò che si produce. Questo vale anche per il consumo associato, cioè per associazioni non a scopo di lucro per un numero limitato di persone che si possono mettere assieme non per vendere, ma per consumare. Questo è un po' il modello dei cannabis social club che ci sono già in Spagna».

Sui social c'è chi dice che Roma diventerà come Amsterdam...

«Dal punto di vista della pulizia delle strade o della possibilità di utilizzare le biciclette? Speriamo (ride, ndr). Non mi sembra che Amsterdam sia un esempio negativo tra le tante città europee, è una città ordinata, tranquilla, frequentata anche da tanti turisti italiani...».

Molti giornali hanno dato più spazio alle parole di Salvini che al contenuto del disegno di legge. Il leader della Lega Nord ha detto sostanzialmente che si può aprire alla legalizzazione della prostituzione, ma non alle canne. Come risponde?

«Lui ha detto no alle canne perché fanno male, ma gli ricordo che nessuno di noi ha detto che le canne fanno bene. Ci sono consumi nocivi che fanno danni sia alla salute che sociali molto importanti legati all'alcool e al tabacco, ma questi non vengono proibiti, ma regolamentati e dissuasi. Non ho capito se Salvini vuole proibire anche l'alcool e il tabacco visto che fanno male. Il punto non è se fa bene o se fa male, ma se continuiamo a tollerare che un consumo di massa che non c'è modo di reprimere, e che riguarda milioni di italiani, possa essere lasciato alla criminalità organizzata». 

Il paragone con la prostituzione?

«Quella è un'altra questione, poi si può aprire una discussione anche sulla regolamentazione della prostituzione. So che quello che è una campagna della Lega Nord, discutiamone, ma non vedo il nesso. La questione della cannabis per analogia la collego al tema del tabacco e dell'alcool che Salvini forse vuole proibire». 

Quanto c'è di autobiografico in questo disegno di legge, cosa l'ha spinta ad impegnarsi in prima persona?

«Sono convinto ormai da decenni che criminalizzare il consumo di cannabis porti solo guai e sia fallimentare dal punto di vista dell'obiettivo di azzerarne il consumo. Ho fatto anche disobbedienze civili esattamente venti anni fa e a distanza di così tanti anni vedo che la Direzione nazionale antimafia è venuta a dirci che la repressione ha fallito e quindi ha chiesto una depenalizzazione. In Europa si discute di questo, in molti Stati degli Stati Uniti, che erano in prima linea sul proibizionismo della marijuana, sono stati avviati processi di regolarizzazione».

Con quali risultati?

«Come minimo incoraggianti, anzi possiamo dire positivi. Penso che il tema non sia più se legalizzare la cannabis, ma quando e per me è meglio farlo prima». 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]