La cybersicurezza "si compra": la mossa di Fca è assumere gli hacker

15 luglio 2016 ore 14:38, Lucia Bigozzi
Caccia all’alleanza anti-hacker. E’ l’obiettivo di Fiat Chrysler Automobiles che cerca “partners” per migliorare la cybersicurezza delle auto. Per farlo, Fca Us, parte del gruppo guidato da Sergio Marchionne, ha lanciato il programma denominato “Bug Bounty” (ovvero “caccia ai difetti”). In che consiste? 

La cybersicurezza 'si compra': la mossa di Fca è assumere gli hacker
Prevede l’assegnazione di una “remunerazione” a chi riuscirà a trovare potenziali criticità della sicurezza delle automobili. Non solo: per ogni potenziale difetto della cybersicurezza che verrà individuato, Fca corrisponderà tra 150 e 1.500 dollari.
In una nota, Fca Us spiegano di aver lanciato un programma pubblico di “caccia ai difetti sulla piattaforma Bugcrowd”, pensato per la sicurezza dei consumatori, dei veicoli e dei servizi connessi. “Ci sono molte persone che amano armeggiare con i propri veicoli o con i sistemi IT. Vogliamo incoraggiare i ricercatori indipendenti che si occupano di sicurezza a farsi avanti e condividere con noi quello che hanno trovato in modo che possiamo aggiustare eventuali vulnerabilità prima che siano un problema per i nostri clienti”, ha sottolineato Titus Melnyk, responsabile dell'architettura di sicurezza per Fca Us. 

Una società di San Francisco, la Bugcrowd, specializzata nella messa a punto di programmi per le ricompense agli hacker che vogliono collaborare con aziende e organizzazioni al fine di scoprire eventuali difetti, sta seguendo già un programma analogo per Telsa Motors. Il programma è pubblico e utilizza la piattaforma di Bugcrowd, ovvero una community di esperti e hacker al servizio delle aziende. La stessa Bugcrowd, fa sapere di aver già pagato 132 premi.

autore / Lucia Bigozzi
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