Self driving fuoristrada e di lusso: Jaguar Land Rover a guida autonoma su ogni terreno

15 luglio 2016 ore 14:37, intelligo
di Luciana Palmacci  

La guida autonoma allarga le vedute e attraverso il progetto Autonomous All-Terrain Driving del gruppo inglese Jaguar Land Rover entra nel mondo dei fuoristrada. Specialista per antonomasia dell’offroad, la casa automobilistica vuole rendere possibile l'utilizzo di un veicolo autonomo nella più ampia gamma di situazioni reali, su ogni terreno e con qualsiasi condizione atmosferica. L’intento è quello di “non limitare all'asfalto i futuri veicoli autonomi e altamente automatizzati” ha spiegato Tony Harper, il numero uno della ricerca in Land Rover “quando l'auto lascia la strada asfaltata, i dispositivi di assistenza devono pertanto continuare ad essere operativi”. Così, il conducente potrà affidare al sistema il controllo del mezzo in caso non si senta sicuro di affrontare un ostacolo o un percorso accidentato. 

Self driving fuoristrada e di lusso: Jaguar Land Rover a guida autonoma su ogni terreno
Obiettivo dichiarato di Jaguar Land Rover è dunque quello di dar vita a una nuova gamma di fuoristrada in grado di sopperire alle lacune umane in caso il guidatore si trovi improvvisamente costretto a percorre un sentiero di montagna nel bel mezzo di una tormenta di neve o debba impiegare il suo fuoristrada per mansioni che esulino dal semplice trasporto dei bimbi a scuola o dalla consueta capatina presso il centro commerciale più vicino. 
La complessa operazione sarà resa possibile a partire dall’ideazione di un sistema di telecamere, denominato Surface Identification And 3d Path Sensing che include raffinatissimi sensori di movimento, in grado di analizzare le conformazioni e le mutazioni nel terreno a partire dalle immagini ottenute e di adeguare la modalità di guida per far fronte a saliscendi, scivolosità del fondo e a tutti quegli inconvenienti che coinvolgono la guida al di fuori del caldo abbraccio fornito dall'asfalto. “La chiave della guida autonoma su ogni terreno risiede nel dotare il veicolo dell’abilità di rilevare e predire il tracciato in 3D” ha spiegato ancora Harper. 
Al momento in semplice fase di test, la novità potrebbe venire introdotta per gradi, consentendo dapprima un semplice ausilio elettronico alla guida per poi andare a rimpiazzare completamente l’intervento umano.
autore / intelligo
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