Pokémon Go tecnicamente una mania: perché non resiste nessuno

15 luglio 2016 ore 8:24, Micaela Del Monte
I mostriciattoli ideati da Satoshi Tajiri nel 1996 sono tornati alla conquista del mondo ed è proprio il caso di dire che ci stanno riuscendo. I Pokémon sono infatti tornati alla ribalta grazie alla nuova applicazione Pokémon Go disponibile per Android e iOs. Nonostante ancora non sia uscito ufficialmente nel nostro Paese sono tanti quelli che non riuscendo a resistere all'attesa hanno trovato un modo per averlo.

Essere Ash Ketchum in fondo è sempre stato il sogno di ogni bambino cresciuto alla fine degli anni novanta e poterlo realizzare, se pure sulla soglia dei 30 anni, è una cosa bellissima. Di fatto l'app, nata dalla collaborazione tra Niantic Labs, The Pokémon Company e Nintendo, in poco più di sette giorni è riuscita a diventare il più grande videogioco mobile della storia degli Stati Uniti, con circa 21 milioni di utenti attivi al giorno, che restano connessi più a lungo rispetto a chi entra su Facebook. La nuova mania ha inoltre sovraccaricato i server dello sviluppatore Niantic, tanto da averlo indotto a ritardare il lancio globale dell'applicazione che era previsto nei prossimi giorni. 

Pokémon Go tecnicamente una mania: perché non resiste nessuno
La Pokemon-mania sembra irrefrenabile su tutti i campi. La piattaforma di musica in streaming Spotify, ad esempio, ha rivelato che gli ascolti della sigla di Pokémon 'Gotta Catch 'Em All' sono aumentati del 362% a livello globale nella settimana di lancio. E c'è da aspettarsi che nei prossimi mesi i colorati mostriciattoli torneranno a riempire gli scaffali dei negozi di gadget e giocattoli. Elementi questi che messi tutti insieme hanno già prodotto il primo risultato: a una settimana dal lancio, il prezzo delle azioni del gruppo Nintendo è lievitato di oltre il 50% fino a una capitalizzazione superiore ai 31 miliardi di dollari. E un nuovo boom è atteso nei prossimi giorni quando il prodotto sarà finalmente disponibile in Europa e soprattuto in Giappone, patria mondiale dei giochi per smartphone.

Ma qual è il segreto che ha permesso a Nintendo di incassare già quasi 2 milioni di dollari al giorno? "A livello tecnologico non c'è nulla di nuovo, non si sono inventati nulla che non si sia già visto negli ultimi sei anni. Niantic ha usato lo stesso sistema di Ingress, che ha avuto un discreto successo: qui funziona il brand, è come fare ora un gioco della Disney, ci giocherebbero i bambini ma anche i 30enni che sono cresciuti con quei film. E' una combinazione perfetta tra franchise e tecnologia", ha spiegato a LaPresse Vincenzo Lettera, redattore di Multiplayer.it, portale online di videogiochi, vera e propria 'Bibbia' per i gamer italiani. "Alcuni si lamentano delle meccaniche superficiali, ma il gioco dev'essere veloce e intuitivo, non puoi 'battagliare' per 5 minuti, basta le geolocalizzazione e il gioco è fatto".
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