Dispersi a Nizza Angelo e Gianna, Farnesina in azione dopo il messaggio Twitter della nuora-FOTO

15 luglio 2016 ore 11:01, Lucia Bigozzi
Si cercano da ore. Da quando quel tir bianco si è lanciato come un missile sulle folla che assisteva ai fuochi d’artificio sulla Promenade des Anglais. Nizza, 14 luglio 2016, come tutte le altre date macchiate di sangue che identificano temporalmente gli attentati sferrati al cuore dell’Europa. Si cercano da ore e sono due italiani; per ora sono ‘catalogati’ come dispersi. Sono i social, in questa fase ancora concitata, lo strumento più veloce ed efficace per lanciare la ricerca: è stato così anche per i due italiani Angelo D'Agostino e Gianna Muset, marito e moglie. Per loro è stato diffuso un messaggio di ricerca su Twitter. E’ stata la nuora a postare il messaggio e in una dichiarazione all’agenzia di stampa Ansa ha spiegato di non aver avuto più notizie di loro da ieri sera, dopo le 21,55. Impossibile per lei mettersi in contatto Di qui le ore di ansia e apprensione che ne sono seguite, fino alla decisione di affidare anche alla piattaforma social la raccolta di notizie sulla loro sorte. La nuora della coppia non nasconde l’angoscia e dice: “Siamo disperati”. Poi fornisce la descrizione del suocero: Angelo D'Agostino è alto 1,70 centimetri, indossa un paio di jeans e una maglietta blu. 

Dispersi a Nizza Angelo e Gianna, Farnesina in azione dopo il messaggio Twitter della nuora-FOTO
Va ricordato che gli italiani rappresentano la parte più consistente dei flussi turistici che ogni anno si riversano sulla Costa Azzurra, transitando o soggiornando anche a Nizza.
 Molti italiani, inoltre, proprio nella città dilaniata dall’attentato, hanno scelto di vivere acquistando casa. I funzionari del consolato italiano di boulevard Gambetta ieri notte sono stati tra i primi a mettersi in movimento per verificare la presenza di connazionali tra le vittime o i feriti. Proprio le persone ferite sono state accolte in un servizio di primo soccorso nelle due strutture principali lungo la Promenade des Anglais: il Cum centreuniversitaire mediterraneen e l’hopital Lanval. E’ lo stesso luogo dove i familiari dei feriti si possono rivolgere per stare accanto ai loro i parenti, oppure per la pietosa operazione di riconoscimento delle salme. Intanto la Farnesina si è già attivata per cercare la coppia di italiani dispersi ed eventuali altri connazionali che possono essere rimasti coinvolti nell'attentato terroristico. Dal ministero degli Esteri fanno sapere di "non poter escludere vittime italiane". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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