Appendino-Chiamparino, a Torino il 30°Salone del Libro: “A fine luglio i dettagli”

15 luglio 2016 ore 14:13, intelligo
di Luciana Palmacci

Il sindaco di Torino Chiara Appendino e il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino hanno abbandonato i propri schieramenti politici per sposare una causa comune: trattenere il Salone del Libro a Torino. Uniti e affiatati per un'unica causa vogliono far sì che l'edizione trentennale del Salone del Libro 2017 non venga organizzata a Milano, bensì nel capoluogo piemontese. La questione, nonostante gli scandali degli scorsi giorni, ha assunto un ruolo primario nell'agenda politica di Appendino e Chiamparino nonostante la spinta di Milano. La coppia ha lanciato un chiaro messaggio anche al ministro di Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini che dice “vogliamo essere pronti per fine settembre” e che pensa ci siano le condizioni per il rilancio del Salone del libro di Torino.

Appendino-Chiamparino, a Torino il 30°Salone del Libro: “A fine luglio i dettagli”

Entro la fine di luglio verranno resi noti il nome del nuovo presidente della Fondazione per il Libro e la nuova location della manifestazione. Già, perché dopo l’ennesimo scandalo che ha travolto la fiera torinese, la presidente Giovanna Milella ha deciso di lasciare il proprio incarico. Milella insieme a Ernesto Ferrero (anche lui dimissionario) era riuscita a condurre in porto un’edizione tutto sommato positiva, ma la trasformazione dell’assetto interno della Fondazione, con l’ingresso dei Ministeri della Cultura e dell’Istruzione e di Intesa San Paolo e l’inspiegabile fuoriuscita dell’Aie, ha sconvolto una volta di più gli equilibri. L’Aie, dunque, sta pensando a una fiera alternativa, via dal capoluogo piemontese, ma soprattutto dal nuovo asse politica-banche che ha fatto perdere potere decisionale a chi i libri li fa, li promuove e li vende. 
Intanto il tandem Chiamparino-Appendino rende note le scadenze: entro il 28 luglio si conoscerà la nuova squadra del Salone e verrà approvato il budget 2016, a settembre verrà definita l’edizione numero 30. L’incognita della sede è legata a ciò che accadrà con il Lingotto Fiere, l’alternativa potrebbe essere Torino Esposizioni dove la fiera nacque trent’anni fa, ma sarebbe un clamoroso passo indietro dal punto di vista logistico con meno spazi e, verosimilmente, costi ancor più alti per gli editori.

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]