Mammasantissima, 'ndrangheta e quel "complesso sistema di potere occulto" per la Bindi

15 luglio 2016 ore 15:08, intelligo
 L'operazione, Mammasantissima, è sicuramente di grande rilievo nazionale. I carabinieri del Ros di Reggio Calabria hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa su richiesta del pm Giuseppe Lombardo della Distrettuale antimafia nei confronti di 5 persone, tutte accusate di associazione mafiosa, traffico di influenze e altri reati. Al centro dell’inchiesta del pm Lombardo c’è più di qualche tornata elettorale per la quale “la ‘ndrangheta ha svolto un ruolo di primo piano nell’individuazione di propri affiliati da candidare a livello locale e da proiettare nel parlamento nazionale”. Non è un caso che con i due politici, scrive Il Fatto Quotidiano, siano stati destinatari del provvedimento di arresto Paolo Romeo e Giorgio De Stefano ritenute le due teste pensanti della ‘ndrangheta.

Per Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia: 'Dall'operazione di oggi della DDA di Reggio Calabria e del Ros dei Carabinieri, emerge un quadro inquietante della continuità ma anche dell'evoluzione del potere criminale esercitato dalla 'ndrangheta in Calabria e non solo". 
Mammasantissima, 'ndrangheta e quel 'complesso sistema di potere occulto' per la Bindi
"In poche settimane - spiega Bindi - è stato portato alla luce un complesso sistema di potere occulto, finalizzato a infiltrare le istituzioni, settori dell'imprenditoria, ambienti economico finanziari per favorire gli interessi delle cosche e, secondo la ricostruzione delle indagini, anche di logge massoniche. Ringrazio la Procura di Reggio Calabria e l'Arma dei Carabinieri per l'incessante lavoro d'indagine sulle connessioni tra la ndrangheta, il mondo delle professioni e la politica". "All'impegno repressivo della magistratura e delle forze di polizia si deve affiancare anche quello preventivo della società civile e della buona politica perché tutti facciano la loro parte nell'affermare i valori della legalità. In Calabria - continua - la gestione corretta e trasparente degli enti locali è una delle sfide da vincere per sottrarre potere alle cosche. Il monitoraggio che la Commissione parlamentare Antimafia sta svolgendo - conclude - sulle nuove amministrazioni dei comuni sciolti per mafia, vuole essere anche un contributo a rafforzare e sviluppare gli anticorpi necessari a combattere le collusioni e le logiche clientelari''.
autore / intelligo
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