Effetto May a Berlino, Merkel invita la premier e prepara vertice con Hollande-Renzi

15 luglio 2016 ore 16:14, Luca Lippi
Al rientro dalla pausa estiva l’agenda del presidente francese è già piuttosto corposa, è lui stesso a comunicarlo alla riunione del Consiglio dei Ministri tenutasi mercoledì scorso. Non è ipotizzabile un cambio di programma anche dopo la sciagura di Nizza di ieri sera, al momento non ci sono state comunicazioni al riguardo.
In sintesi alla fine di agosto Hollande si incontrerà in un vertice con la cancelliera tedesca Angela Merkel e con il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi per valutare gli effetti della Brexit sull'Unione Europea a 27, subito dopo un giro per l'Europa programmato nei prossimi giorni. François Hollande dai 19 ai 21 luglio sarà in Portogallo, Repubblica ceca, Austria, Slovacchia e Irlanda, lo scopo è quello di proseguire un lavoro già iniziato.
Nel frattempo a Londra si è insediato il nuovo Primo Ministro Theresa May che sostituisce il dimissionario Cameron e che sarà preposta a condurre l’uscita della gran Bretagna dall’Ue.

Effetto May a Berlino, Merkel invita la premier e prepara vertice con Hollande-Renzi

Il portavoce del governo francese Stephane Le Foll dichiara che “la posizione della Francia resta immutata” facendo riferimento ai rapporti stretti con la gran Bretagna prima del Brexit, è solo una questione di rimodulare le posizioni sulla base del novo status. 
Dalla parte britannica, Theresa May ha dichiarato: “Non ci sarà alcun tentativo di restare nell'Unione Europea, né tentativi di rientrare dalla porta di servizio e neppure un secondo referendum".
Nel frattempo, si sono incontrati il segretario americano al Tesoro Jack Lew e il collega francese Michel Sapin, dal loro incontro è emerso che il Regno Unito e l'UE devono negoziare una “relazione altamente integrata”. L’integrazione secondo Lew dev’essere “nel migliore interesse dell'Europa, degli Usa e dell'economia globale”.
Sempre Lew, dopo avere incontrato a Parigi il suo omologo francese, ha esortato la Ue e la Gran Bretagna a intavolare rapporti veloci ma soprattutto amichevoli, dice direttamente: “dimostrate flessiblità per giungere a un accordo che sia amichevole ed accettabile”, oltretutto sollecita negoziati “trasparenti, pragmatici e senza intoppi”.
Le parole di Lew assumono connotati più chiari quando al termine degli incontri di Parigi nella conferenza stampa congiunta finale dice chiaramente: “dobbiamo mantenere la forze e l'unità dell'alleanza e della comunità transatlantica” aggiungendo che gli Usa “sono impegnati a continuare a lavorare insieme sulla Transatlantic Trade and Investment Partnership al fine di aumentare il commercio, l'occupazione e la crescita”. 

autore / Luca Lippi
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