Froome senza bici e a piedi riottiene la maglia gialla. L'ironia degli avversari

15 luglio 2016 ore 16:32, Americo Mascarucci
Sta scatenando molte polemiche la decisione della giuria di restituire la maglia gialla a Chris Froome dopo il clamoroso finale della tappa del Mont Ventoux. 
Ricordiamo i fatti:
La moto della tv che precedeva il gruppo dei big ha frenato bruscamente, probabilmente a causa dei troppi spettatori in mezzo alla strada e viene tamponata da Richie Porte, Bauke Mollema e da Froome. 
La bici di quest’ultimo si rompe e lui si mette a correre a piedi, verso l’arrivo, aspettando la sua ammiraglia. Porte e Mollema sono riusciti a ripartire quasi subito mentre Froome ha visto un’altra moto finire sulla sua bicicletta rendendola di fatto inutilizzabile.
Solo che l'ammiraglia era distante circa 5 minuti e così il ciclista ha deciso di acciorciare le distanze correndo a piedi e senza pedali.

"Sono felice della scelta della giuria, è quella corretta” si è limitato a commentare Chris Froome che dunque partirà ancora in maglia gialla per la cronometro della tredicesima tappa che lo vede tra i grandi favoriti. 

Froome senza bici e a piedi riottiene la maglia gialla. L'ironia degli avversari
Tuttavia come detto la decisione della giuria ha prestato il fianco alle polemiche.
Tom Dumoulin ha commentato ironico: "Sono stato rallentato anche io dagli spettatori, posso avere un bonus di 21 minuti?";  Bauke Mollema invece per niente ironico dichiara: "Mi chiedo cosa sarebbe successo se fossi caduto solo io".
E sul web come sempre avviene ci si divide fra favorevoli e contrari, fra chi ritiene che Froome comnunque andava ripagato dell'incidente subito e chi al contrario sostiene che la giuria abbia avuto per lui un occhio troppo di riguardo. 
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